EGITTO: 11 CONDANNE A MORTE PER STRAGE ALLO STADIO
un tribunale egiziano ha condannato a morte 11 uomini per aver preso parte alla più grave esplosione di
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un tribunale egiziano ha condannato a morte 11 uomini per aver preso parte alla più grave esplosione di violenza da stadio nel Paese, che nel 2012 provocò la morte di oltre 70 fan e il ferimento di almeno altri 1.000.
Molte delle vittime furono schiacciate quando spettatori in preda al panico cercarono di fuggire dallo stadio di Port Said dopo una invasione di campo dei sostenitori dell’al-Masry. Altri caddero o furono gettati dalle gradinate, secondo testimoni.
Il tribunale, la cui udienza è stata trasmessa in diretta televisiva, ha condannato uno degli uomini in contumacia. Altri imputati hanno ricevuto tra 15 e cinque anni di carcere, altri ancora sono stati riconosciuti innocenti. I verdetti possono essere oggetto di appello.
In aprile il giudice ha rinviato le condanne a morte al Gran Mufti Shawqi Allam, maggiore autorità religiosa del Paese, un passo previsto dalla legge nei casi capitali. Il parere del muftì non è vincolante e non viene reso pubblico.
Le partite di calcio sono spesso occasione di violenza in Egitto. Le squadre degli incidenti di Port Said – l’Al-Masry e Al-Ahli del Cairo - sono rivali di lunga data. Testimoni hanno detto che i disordini sono iniziati dopo che fan del Cairo hanno dispiegato striscioni che insultavano la squadra locale, che aveva vinto la partita 3-1.
Molte delle vittime furono schiacciate quando spettatori in preda al panico cercarono di fuggire dallo stadio di Port Said dopo una invasione di campo dei sostenitori dell’al-Masry. Altri caddero o furono gettati dalle gradinate, secondo testimoni.
Il tribunale, la cui udienza è stata trasmessa in diretta televisiva, ha condannato uno degli uomini in contumacia. Altri imputati hanno ricevuto tra 15 e cinque anni di carcere, altri ancora sono stati riconosciuti innocenti. I verdetti possono essere oggetto di appello.
In aprile il giudice ha rinviato le condanne a morte al Gran Mufti Shawqi Allam, maggiore autorità religiosa del Paese, un passo previsto dalla legge nei casi capitali. Il parere del muftì non è vincolante e non viene reso pubblico.
Le partite di calcio sono spesso occasione di violenza in Egitto. Le squadre degli incidenti di Port Said – l’Al-Masry e Al-Ahli del Cairo - sono rivali di lunga data. Testimoni hanno detto che i disordini sono iniziati dopo che fan del Cairo hanno dispiegato striscioni che insultavano la squadra locale, che aveva vinto la partita 3-1.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 09/06/2015)
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