è stato riportato che centinaia di detenuti nel braccio...
è stato riportato che centinaia di detenuti nel braccio della morte a Trinidad, nelle Barbados e in Giamaica otterranno una sospensione dell'esecuzione se una udienza senza precedenti del Privy Council iniziata a Londra stabilirà che l'obbligatorietà
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� stato riportato che centinaia di detenuti nel braccio della morte a Trinidad, nelle Barbados e in Giamaica otterranno una sospensione dell'esecuzione se una udienza senza precedenti del Privy Council iniziata a Londra stabilir� che l'obbligatoriet� della pena di morte per omicidio � incostituzionale.
In gran parte dei Paesi dei Caraibi la maggioranza della popolazione � a favore della pena di morte obbligatoria come deterrente alla criminalit�. La possibilit� della sua abolizione da parte di un organismo composto prevalentemente da giudici bianchi lontani migliaia di chilometri � una questione molto delicata politicamente.
Alcuni osservatori sostengono che dovrebbero essere i parlamenti dei singoli Paesi, e non dei giudici distanti, a decidere se l'obbligatoriet� della pena di morte debba essere abolita.
Il caso � ritenuto di tale importanza che il Privy Council - la Corte d'Appello finale per i paesi caraibici e altre ex Colonie britanniche, composto per� principalmente da esperti giuridici britannici - che normalmente si riunisce in gruppi di cinque giudici, ha deciso di riunire per la prima volta nove giudici.
Il ruolo del Privy Council di Corte d'Appello finale per alcune ex Colonie britanniche risale al 1625. I Paesi caraibici hanno deciso di rimpiazzarlo con una propria Corte di Giustizia dei Caraibi, ma la sua gestazione � stata prolungata per disaccordi politici.
L'appello � il risultato di una strategia compiuta negli ultimi sei anni da legislatori inglesi che operano gratuitamente in difesa dei condannati a morte nei Caraibi. La campagna � guidata dallo studio legale londinese Simons Muirhead and Burton, che rappresenta tre dei quattro appellanti: Charles Matthews, di Trinidad, e Lennox Boyce e Jeffrey Joseph, delle Barbados. Il quarto uomo, Lambert Watson, della Giamaica, � rappresentato dallo studio legale della City Allen & Overy. Tre eminenti avvocati inglesi, Nicholas Blake, Edward Fitzgerald e Keir Starmer sono intervenuti a titolo gratuito in difesa dei quattro condannati a morte. Se la proposta avr� successo, saranno 300 i detenuti nel braccio della morte in questi tre paesi la cui condanna a morte verr� rivista. La pena di morte non verr� abolita, ma verr� limitata ai casi pi� gravi e non sar� pi� automatica in caso di omicidio. I quattro uomini sostengono che vi sono fattori attenuanti nei loro caso che i giudici non hanno potuto tenere in considerazione, poich� sono stati obbligati ad applicare la pena di morte trattandosi di omicidio. Matthews � stato condannato a morte nel 1999 per l'omicidio della sua ex amante per motivi di gelosia. Quello stesso anno, Watson � stato condannato a morte in quanto giudicato colpevole di aver accoltellato a morte sua figlia di nove mesi e la madre della bambina. Boyce e Joseph sono stati condannati a morte nel 2002 per l'omicidio della 22enne Marquelle Hippolyte. Hanno ottenuto una sospensione della esecuzione meno di una settimana prima della data prevista per l'impiccagione, per dare tempo al Privy Council di discutere i loro casi. Gli avvocati dei quattro uomini sostengono che la pena di morte obbligatoria, che preclude la possibilit� di attenuanti individuali, costituisce un trattamento inumano e degradante e viola quindi le costituzioni dei Paesi caraibici e i loro obblighi internazionali. La pena di morte obbligatoria � gi� stata abolita nei Caraibi orientali, in seguito a una decisione presa nel 2001 dalla Corte d'Appello dei Caraibi orientali, riunitasi a St Vincent, con cui si � stabilito che l'imposizione automatica della pena di morte senza alcuna discrezione giudiziaria costituisce una pena crudele e inumana. E' stata la prima volta che un tribunale nazionale dei Caraibi ha dichiarato incostituzionale la pena di morte obbligatoria. Nel 2002, il Privy Council ha confermato tale decisione in tre casi riguardanti St Lucia, Belize e St Kitts e ha rinviato i casi dei tre imputati ai tribunali dei loro Paesi perch� venissero riprocessati.
In gran parte dei Paesi dei Caraibi la maggioranza della popolazione � a favore della pena di morte obbligatoria come deterrente alla criminalit�. La possibilit� della sua abolizione da parte di un organismo composto prevalentemente da giudici bianchi lontani migliaia di chilometri � una questione molto delicata politicamente.
Alcuni osservatori sostengono che dovrebbero essere i parlamenti dei singoli Paesi, e non dei giudici distanti, a decidere se l'obbligatoriet� della pena di morte debba essere abolita.
Il caso � ritenuto di tale importanza che il Privy Council - la Corte d'Appello finale per i paesi caraibici e altre ex Colonie britanniche, composto per� principalmente da esperti giuridici britannici - che normalmente si riunisce in gruppi di cinque giudici, ha deciso di riunire per la prima volta nove giudici.
Il ruolo del Privy Council di Corte d'Appello finale per alcune ex Colonie britanniche risale al 1625. I Paesi caraibici hanno deciso di rimpiazzarlo con una propria Corte di Giustizia dei Caraibi, ma la sua gestazione � stata prolungata per disaccordi politici.
L'appello � il risultato di una strategia compiuta negli ultimi sei anni da legislatori inglesi che operano gratuitamente in difesa dei condannati a morte nei Caraibi. La campagna � guidata dallo studio legale londinese Simons Muirhead and Burton, che rappresenta tre dei quattro appellanti: Charles Matthews, di Trinidad, e Lennox Boyce e Jeffrey Joseph, delle Barbados. Il quarto uomo, Lambert Watson, della Giamaica, � rappresentato dallo studio legale della City Allen & Overy. Tre eminenti avvocati inglesi, Nicholas Blake, Edward Fitzgerald e Keir Starmer sono intervenuti a titolo gratuito in difesa dei quattro condannati a morte. Se la proposta avr� successo, saranno 300 i detenuti nel braccio della morte in questi tre paesi la cui condanna a morte verr� rivista. La pena di morte non verr� abolita, ma verr� limitata ai casi pi� gravi e non sar� pi� automatica in caso di omicidio. I quattro uomini sostengono che vi sono fattori attenuanti nei loro caso che i giudici non hanno potuto tenere in considerazione, poich� sono stati obbligati ad applicare la pena di morte trattandosi di omicidio. Matthews � stato condannato a morte nel 1999 per l'omicidio della sua ex amante per motivi di gelosia. Quello stesso anno, Watson � stato condannato a morte in quanto giudicato colpevole di aver accoltellato a morte sua figlia di nove mesi e la madre della bambina. Boyce e Joseph sono stati condannati a morte nel 2002 per l'omicidio della 22enne Marquelle Hippolyte. Hanno ottenuto una sospensione della esecuzione meno di una settimana prima della data prevista per l'impiccagione, per dare tempo al Privy Council di discutere i loro casi. Gli avvocati dei quattro uomini sostengono che la pena di morte obbligatoria, che preclude la possibilit� di attenuanti individuali, costituisce un trattamento inumano e degradante e viola quindi le costituzioni dei Paesi caraibici e i loro obblighi internazionali. La pena di morte obbligatoria � gi� stata abolita nei Caraibi orientali, in seguito a una decisione presa nel 2001 dalla Corte d'Appello dei Caraibi orientali, riunitasi a St Vincent, con cui si � stabilito che l'imposizione automatica della pena di morte senza alcuna discrezione giudiziaria costituisce una pena crudele e inumana. E' stata la prima volta che un tribunale nazionale dei Caraibi ha dichiarato incostituzionale la pena di morte obbligatoria. Nel 2002, il Privy Council ha confermato tale decisione in tre casi riguardanti St Lucia, Belize e St Kitts e ha rinviato i casi dei tre imputati ai tribunali dei loro Paesi perch� venissero riprocessati.
— FONTI
- (Fonti: The Guardian, 22/03/2004)
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