è in corso un ampio dibattito sull'introduzione di una moratoria delle esecuzioni capitali.
è in corso un ampio dibattito sull'introduzione di una moratoria delle esecuzioni capitali.
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è in corso un ampio dibattito sull'introduzione di una moratoria delle esecuzioni capitali. Vi sono posizioni diametricalmente opposte dovute da un lato all'influenza dell'Islam e alla recente sanguinosa guerra civile, dall'altro agli sforzi di chi vuole introdurre una moderna società democratica. Il primo vice presidente della Corte Suprema del Tagikistan, Mahmadali Vatanov, ha detto che non è possibile ora introdurre una moratoria perchè ci sono ancora gruppi criminali che possono commettere omicidi e altri seri crimini in ogni momento e che la moratoria può causare un aumento della criminalità nel paese. Secondo il Segretario del Consiglio di Sicurezza Amirqul Azimov, "le persone che hanno commesso dei crimini violenti disumani devono essere puniti in modo retributivo in base alla legge". Il Presidente del comitato per i diritti umani dell'Assemblea Rappresentativa Zafar Aliyev, ha detto che è troppo presto per considerare la moratoria perchè è appena terminata la guerra civile e tutti hanno visto i crimini che gli uomini possono commettere. Il capo del dipartimento per le garanzie costituzionali e i diritti civili, Gulchehra Sharipova, ha dichiarato: "Ogni criminale deve essere punito in base al crimine che ha commesso". Solo il vice presidente del Partito Democratico del Popolo, Sayfullo Safarov, ha detto senza ambiguità che è a favore della moratoria. Ha dichiarato: "E' tempo per il Tagikistan di iniziare a rendere le proprie leggi conformi con gli standard internazionali".
— FONTI
- (Fonti: Asia-Plus news agency, monitorata da BBC, 19/01/2001)
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