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Due ladri sono stati condannati a morte per aver ucciso 12 persone e averne ferite altre 58 a Pechino negli ultimi due anni

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Due ladri sono stati condannati a morte per aver ucciso 12 persone e averne ferite altre 58 a Pechino negli ultimi due anni.
Uno dei due, Jiao Wenjun, aveva precedenti penali, risalenti al 1989, tra cui aver sparato a un uomo in un cantiere e essere fuggito all'arresto. L'altro imputato, Ma Jun, ha pugnalato a morte delle persone a Pechino.
In un servizio del Legal Daily è riportato che Jiao della provincia di Liaoning, al tempo ventinovenne, e Ma, 23 anni, della Mongolia Interna, si erano trasferiti a Pechino nel 1999. Entrambi risultavano disoccupati.
Tra l'agosto '99 e agosto 2000, Jiao e Ma erano soliti aspettare le loro vittime nei sottopassaggi o sui ponti in due dei distretti più frequentati di Pechino, per poi colpirli con una spranga di ferro o un coltello e derubarli dei soldi.
Secondo il Beijing Daily avrebbero derubato più di 70 persone. Ha riportato il giornale che una delle parti civili, Yu Ruomei, di 60 anni, ha perso il figlio nel giugno del 2000 ucciso dai due uomini in un sottopassaggio a est della città. Nell'istanza civile sono stati richiesti 130.000 yuan di risarcimento per la perdita.
Dopo l'udienza Ma si è scusato con le sue vittime, le loro famiglie e sua madre, consapevole che il suo dispiacere arrivava troppo tardi. Jiao invece non ha rilasciato commenti.
FONTI
  • (Fonti: South China Morning Post, 27/07/2001)