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AFGHANISTAN

dopo l’inizio della fucilazione, in Afghanistan...

dopo l’inizio della fucilazione, in Afghanistan...

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dopo l’inizio della fucilazione, in Afghanistan, ci sono voluti altri cinque minuti per uccidere l’ultimo dei 15 condannati a morte giustiziati. Scontrandosi l’uno con l’altro, bendati nel buio, incappucciati, incatenati e con le manette, alcuni di loro sono sopravvissuti dopo la fucilazione perpetrata dai 10 membri del plotone.
Ma alla fine l’ultimo colpo di grazia è stata inferto. Nel caos generale, Timur Shah, forse il più noto criminale del paese, condannato per omicidio, sequestro e stupro, è riuscito a fuggire.
“Si è trattato di una grottesca scimmiottatura della giustizia,” ha detto Sam Zia-Zarifi di Human Rights Watch.
“E’ stato crudele e disumano. I sistemi legali anche delle nazioni più ricche sono incapaci di assicurare la giustizia quando si tratta di pena capitale. Certamente non lo è l’Afghnistan.”
La carneficina è avvenuta il 7 ottobre alle nove e mezza di sera a Kabul. Timur Shah è fuggito con la complicità di guardie corrotte.
Un 16mo uomo è sopravvissuto, nascosto tra i prigionieri del noto carcere di Policharki.
I corpi dei giustiziati erano così terribilmente mutilati che in alcuni casi è stato impossibile identificarli.
FONTI
  • (Fonti: Times Online, 06/11/2007)