Dopo l'esecuzione di Allan Bani Odeh e Majdi Mikkawi,...
Dopo l'esecuzione di Allan Bani Odeh e Majdi Mikkawi, nel pomeriggio a Betlemme, una corte militare senza sentire testimoni e decidendo in meno di un'ora ha condannato a morte due palestinesi e due altri all'ergastolo per tradimento
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Dopo l'esecuzione di Allan Bani Odeh e Majdi Mikkawi, nel pomeriggio a Betlemme, una corte militare senza sentire testimoni e decidendo in meno di un'ora ha condannato a morte due palestinesi e due altri all'ergastolo per tradimento.
Il verdetto è stato accolto con uno scrosciante applauso nella corte. Il processo è durato appena due ore, senza contare i 50 minuti per decidere il verdetto, 20 minuti per leggerlo e mezz'ora concessa alla difesa d'ufficio per leggere la richiesta di grazia.
Per quasi tutto il tempo i quattro imputati sono rimasti seduti in un angolo del tribunale tenendo la loro testa tra le mani circondati da poliziotti anti sommossa.
Hussameddin Mousa Aslini, di 19 anni, è stato condannato a morte per essere stato pagato 200$ da Israele per aver fornito informazioni e foto di Hussein Abayat, un guerrigliero palestinese assassinato il 9 novembre 2000 da un elicottero da combattimento israeliano che aveva sparato un missile anticarro alla sua macchina vicino Betlemme.
L'altro condannato a morte era Mohammed Khatib, di 29 anni, accusato di aver preso parte all'assassinio di Abayat e alla cattura e fucilazione di un altro militante palestinese, Radi Safi.
Dopo il verdetto, la moglie di Safi si è dichiarata soddisfatta. Non è previsto appello alla condanna e solo Arafat può ridurre o commutare la sentenza.
Il verdetto è stato accolto con uno scrosciante applauso nella corte. Il processo è durato appena due ore, senza contare i 50 minuti per decidere il verdetto, 20 minuti per leggerlo e mezz'ora concessa alla difesa d'ufficio per leggere la richiesta di grazia.
Per quasi tutto il tempo i quattro imputati sono rimasti seduti in un angolo del tribunale tenendo la loro testa tra le mani circondati da poliziotti anti sommossa.
Hussameddin Mousa Aslini, di 19 anni, è stato condannato a morte per essere stato pagato 200$ da Israele per aver fornito informazioni e foto di Hussein Abayat, un guerrigliero palestinese assassinato il 9 novembre 2000 da un elicottero da combattimento israeliano che aveva sparato un missile anticarro alla sua macchina vicino Betlemme.
L'altro condannato a morte era Mohammed Khatib, di 29 anni, accusato di aver preso parte all'assassinio di Abayat e alla cattura e fucilazione di un altro militante palestinese, Radi Safi.
Dopo il verdetto, la moglie di Safi si è dichiarata soddisfatta. Non è previsto appello alla condanna e solo Arafat può ridurre o commutare la sentenza.
— FONTI
- (Fonti: Washington Post, 14/01/2001)
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