Dopo essersi rivolta al Ministero degli Esteri della...
Dopo essersi rivolta al Ministero degli Esteri della Birmania in seguito alle nove condanne a morte emesse dalle autorità birmane il 28 novembre 2003, la Presidenza italiana uscente ha reso pubblica una dichiarazione in cui ricorda che l'Unione considera
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Dopo essersi rivolta al Ministero degli Esteri della Birmania in seguito alle nove condanne a morte emesse dalle autorità birmane il 28 novembre 2003, la Presidenza italiana uscente ha reso pubblica una dichiarazione in cui ricorda che l'Unione considera la pena di morte una "contravvenzione al diritto alla vita e alla dignità umana e per questo è impegnata per l'abolizione universale della pena capitale. L'UE chiede a tutti gli Stati che ancora non l'anno abolita, di assicurare il pieno rispetto degli accordi internazionali, in particolare delle garanzie procedurali minime di un processo equo contenute nell'art. 14 dell'accordo internazionale sui diritti civili e politici e gli accordi che garantiscono la protezione dei dirtti di chi rischia la pena di morte stabiliti nella Risoluzione 1984/50 dell'ECOSOC.
— FONTI
- (Fonti: Agence Europe, 10/01/2004)
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