CONTINUA LA MISSIONE DI NESSUNO TOCCHI CAINO IN ZAMBIA PER ABOLIZIONE E MORATORIA ONU
dopo la partecipazione ieri al forum “Death Has No Appeal” organizzato dall’Unione Europea a Lusaka, la delegazione di Nessuno tocchi Caino in Zambia, composta dai parlamentari radicali Elizabetta Zamparutti e Marco Perduca, ha incontrato stamani i
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dopo la partecipazione ieri al forum “Death Has No Appeal” organizzato dall’Unione Europea a Lusaka, la delegazione di Nessuno tocchi Caino in Zambia, composta dai parlamentari radicali Elizabetta Zamparutti e Marco Perduca, ha incontrato stamani i parlamentari zambiani membri della commissione nazionale per la nuova costituzione. Nel ricordare le prese di posizione contro la pena di morte e gli atti di clemenza degli ultimi due presidenti Levy Mwanawasa e Rupiah Banda, il Presidente del gruppo parlamentare di maggioranza Vernon J. Mwaanga, che presiedeva l'incontro, ha detto che «a questo tavolo siedono parlamentari che potete considerare vostri alleati, che durante i lavori per la preparazione della bozza che verrà adesso discussa in parlamento e successivamente posta a un referendum popolare di conferma, si sono battuti per l'esclusione della pena di morte”.
Il 3 febbraio scorso, al termine di un acceso dibattito, la Conferenza Costituente Nazionale dello Zambia aveva confermato l’articolo della Costituzione che prevede la pena di morte. “Abbiamo perso in un confronto democratico solo per un voto, 25 a 26”, ha detto Mwaanga, aggiungendo: “Continueremo la nostra lotta, considerateci degli alleati.” Ricordando che dal 1997 non ha praticato più la pena di morte per il pubblico impegno degli ultimi due presidenti a non firmare alcun decreto di esecuzione, Mwaanga ha proseguito dicendo che “lo Zambia si considera un paese in moratoria”.
Quanto alla situazione delle carceri, in Zambia i detenuti sono 16.000 a fronte di una capienza regolamentare di 5.000, mentre la polizia penitenziaria è di 1.800 unità. L'amministrazione ha chiesto al Governo un aumento di almeno 3.000 unità sul quale il governo si è dichiarato d'accordo.
La condizione di generalizzato e gravissimo sovraffollamento si riflette anche nel carcere di massima di sicurezza di Mukobeko, dove sono detenuti anche i condannati a morte. Costruito nei primi anni '50, dovrebbe ospitare 400 detenuti, ma al momento della visita effettuata ieri da Zamparutti e Perduca ne sono stati contati 1.771, di cui 1.159 condannati definitivi, 271 condannati a morte, 104 all'ergastolo, 236 in attesa di giudizio e 2 con pena commutata. Le condizioni igienico sanitarie della struttura fatiscente provocano la diffusione di malattie come la tubercolosi molto diffusa, mentre la contiguità e promiscuità dei locali favoriscono infezioni di ogni genere incluso l'HIV e l'AIDS. Nel corso della visita i parlamentari Radicali hanno potuto intervistare Herman Mvola, di 54 anni, accusato nel 1985 di omicidio, entrato in carcere nel 1987, la cui condanna a morte è stata commutata in ergastolo nel 2005 da Mwanawasa.
Nelle prossime settimane la missione di Nessuno tocchi Caino toccherà altri tre Paesi africani: la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e il Mali.
Il 3 febbraio scorso, al termine di un acceso dibattito, la Conferenza Costituente Nazionale dello Zambia aveva confermato l’articolo della Costituzione che prevede la pena di morte. “Abbiamo perso in un confronto democratico solo per un voto, 25 a 26”, ha detto Mwaanga, aggiungendo: “Continueremo la nostra lotta, considerateci degli alleati.” Ricordando che dal 1997 non ha praticato più la pena di morte per il pubblico impegno degli ultimi due presidenti a non firmare alcun decreto di esecuzione, Mwaanga ha proseguito dicendo che “lo Zambia si considera un paese in moratoria”.
Quanto alla situazione delle carceri, in Zambia i detenuti sono 16.000 a fronte di una capienza regolamentare di 5.000, mentre la polizia penitenziaria è di 1.800 unità. L'amministrazione ha chiesto al Governo un aumento di almeno 3.000 unità sul quale il governo si è dichiarato d'accordo.
La condizione di generalizzato e gravissimo sovraffollamento si riflette anche nel carcere di massima di sicurezza di Mukobeko, dove sono detenuti anche i condannati a morte. Costruito nei primi anni '50, dovrebbe ospitare 400 detenuti, ma al momento della visita effettuata ieri da Zamparutti e Perduca ne sono stati contati 1.771, di cui 1.159 condannati definitivi, 271 condannati a morte, 104 all'ergastolo, 236 in attesa di giudizio e 2 con pena commutata. Le condizioni igienico sanitarie della struttura fatiscente provocano la diffusione di malattie come la tubercolosi molto diffusa, mentre la contiguità e promiscuità dei locali favoriscono infezioni di ogni genere incluso l'HIV e l'AIDS. Nel corso della visita i parlamentari Radicali hanno potuto intervistare Herman Mvola, di 54 anni, accusato nel 1985 di omicidio, entrato in carcere nel 1987, la cui condanna a morte è stata commutata in ergastolo nel 2005 da Mwanawasa.
Nelle prossime settimane la missione di Nessuno tocchi Caino toccherà altri tre Paesi africani: la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica del Congo e il Mali.
— FONTI
- (Fonti: (NtC, 13/10/2010)
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