CONNECTICUT (USA): ABOLITA LA PENA DI MORTE
il Governatore Dannel Malloy ha controfirmato la legge che abolisce la pena di morte in Connecticut, che diventa così il 17° stato degli Usa ad aver abolito la pena di morte.
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il Governatore Dannel Malloy ha controfirmato la legge che abolisce la pena di morte in Connecticut, che diventa così il 17° stato degli Usa ad aver abolito la pena di morte.
Il disegno di legge SB 280 era stato approvato il 5 aprile dal Senato, e l’11 aprile dalla Camera. Malloy, 56 anni, bianco, Democratico, sin dalla campagna elettorale si era detto favorevole ad abolire la pena di morte, e non ha cambiato idea dopo i sondaggi resi noti dalla Quinnipiac University il 21 marzo e anche stamattina, poche ore prima della firma, che davano una forte percentuale di elettori contrari all’abolizione.
Nel pomeriggio, al momento della firma, Malloy ha dichiarato: “La mia posizione sulla pena di morte è evoluta nel corso degli anni. Da giovane ero favorevole. Poi sono diventato Procuratore, ed ho condotto l’accusa contro molti criminali, compresi assassini. Nelle trincee delle aule di giustizia ho imparato in prima persona che il nostro sistema giudiziario è molto imperfetto. È stato creato seguendo i migliori ideali della nostra società democratica, ma come spesso accade alle cose degli uomini, è soggetto alla fallibilità di coloro che materialmente ci lavorano. Ho visto gente che ha avuto assistenza legale di basso livello, ho visto gente accusata da testimoni che si sbagliavano, ho visto discriminazione. Nell’essere stato testimone di queste cose, sono venuto alla conclusione che abolire la pena di morte sia l’unico sistema per evitare che venga applicata in maniera ingiusta”. “Un altro fattore che mi ha portato alla scelta odierna è il fatto che la legge, com’era, non funzionava. Negli ultimi 52 anni il Connecticut ha giustiziato solo 2 persone, ed in entrambi i casi si trattava di “volontari”. E nel frattempo i cittadini hanno continuato a pagare per concedere a tutti gli altri appelli su appelli”.
“Come sta avvenendo da anni, la battaglia per l’abolizione è stata condotta da dozzine di parenti delle vittime, ed alcune di loro erano qui con me oggi al momento della firma. Usando le parole di uno di loro, un sopravvissuto ad un tentativo di omicidio, dico che “è il momento di iniziare il processo di guarigione, un processo che avrebbe potuto iniziare decenni prima se da subito avessimo avuto una condanna all’ergastolo che chiudeva il caso invece di lasciarlo eternamente aperto con i ricorsi”.
“Ora che il nostro Stato può passare oltre questo dibattito divisivo, spero possiamo tutti raddoppiare i nostri sforzi e il lavoro comune per migliorare l’equità del nostro sistema giudiziario, e minimizzarne la fallibilità”.
La nuova legge non si applica automaticamente alle 11 persone attualmente nel braccio della morte del Connecticut.
Il disegno di legge SB 280 era stato approvato il 5 aprile dal Senato, e l’11 aprile dalla Camera. Malloy, 56 anni, bianco, Democratico, sin dalla campagna elettorale si era detto favorevole ad abolire la pena di morte, e non ha cambiato idea dopo i sondaggi resi noti dalla Quinnipiac University il 21 marzo e anche stamattina, poche ore prima della firma, che davano una forte percentuale di elettori contrari all’abolizione.
Nel pomeriggio, al momento della firma, Malloy ha dichiarato: “La mia posizione sulla pena di morte è evoluta nel corso degli anni. Da giovane ero favorevole. Poi sono diventato Procuratore, ed ho condotto l’accusa contro molti criminali, compresi assassini. Nelle trincee delle aule di giustizia ho imparato in prima persona che il nostro sistema giudiziario è molto imperfetto. È stato creato seguendo i migliori ideali della nostra società democratica, ma come spesso accade alle cose degli uomini, è soggetto alla fallibilità di coloro che materialmente ci lavorano. Ho visto gente che ha avuto assistenza legale di basso livello, ho visto gente accusata da testimoni che si sbagliavano, ho visto discriminazione. Nell’essere stato testimone di queste cose, sono venuto alla conclusione che abolire la pena di morte sia l’unico sistema per evitare che venga applicata in maniera ingiusta”. “Un altro fattore che mi ha portato alla scelta odierna è il fatto che la legge, com’era, non funzionava. Negli ultimi 52 anni il Connecticut ha giustiziato solo 2 persone, ed in entrambi i casi si trattava di “volontari”. E nel frattempo i cittadini hanno continuato a pagare per concedere a tutti gli altri appelli su appelli”.
“Come sta avvenendo da anni, la battaglia per l’abolizione è stata condotta da dozzine di parenti delle vittime, ed alcune di loro erano qui con me oggi al momento della firma. Usando le parole di uno di loro, un sopravvissuto ad un tentativo di omicidio, dico che “è il momento di iniziare il processo di guarigione, un processo che avrebbe potuto iniziare decenni prima se da subito avessimo avuto una condanna all’ergastolo che chiudeva il caso invece di lasciarlo eternamente aperto con i ricorsi”.
“Ora che il nostro Stato può passare oltre questo dibattito divisivo, spero possiamo tutti raddoppiare i nostri sforzi e il lavoro comune per migliorare l’equità del nostro sistema giudiziario, e minimizzarne la fallibilità”.
La nuova legge non si applica automaticamente alle 11 persone attualmente nel braccio della morte del Connecticut.
— FONTI
- (Fonti: NBC News, Hartford Courant, 25/04/2012)
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