Connecticut. Benedetto Cipriani, estradato dall’Italia nel 2007 a condizione che non venisse condannato a morte, è grave dopo un'aggressione
Connecticut. Benedetto Cipriani, estradato dall’Italia nel 2007 a condizione che non venisse condannato a morte, è grave dopo un'aggressione
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Benedetto Cipriani, detenuto di origine italiana estradato dall’Italia nel 2007 a condizione che non venisse condannato a morte, è stato aggredito dal compagno di cella, ed è ora ricoverato in prognosi riservata in ospedale. L’aggressione, per motivi personali, è avvenuta poco dopo mezzogiorno all’interno del McDougall Walker Correctional Facility di Suffield. Il caso di Cipriani era stato seguito con attenzione da Nessuno tocchi Caino quando l’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli aveva controfirmato l’estradizione senza aver prima ricevuto dal governo Usa garanzie adeguate (secondo la difesa e NtC) che l’uomo non venisse condannato a morte. Cipriani, arrestato in Italia nell’aprile 2004 ed estradato dopo una lunga battaglia legale il 13 luglio 2007 quando ministro della Giustizia era Clemente Mastella, il 31 marzo 2009 è stato condannato in Connecticut a 200 anni con l’accusa di essere il mandante di un triplice omicidio. Il 30 luglio 2003 Robert "Bobby" Stears, Barry Rossi e Lorne Stevens sono stati uccisi. Secondo l’accusa Cipriani avrebbe pagato 5000 dollari a Jose Guzman (condannato all’ergastolo), e Erik Martinez (condannato a 25 anni) per compiere materialmente gli omicidi.
— FONTI
- (fonti: The Hartford Courant, 18/01/2011)
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