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MAROCCO

Condanne a morte sono state emesse in Marocco nei confronti...

Condanne a morte sono state emesse in Marocco nei confronti di 10 persone ritenute appartenenti ad un gruppo islamico radicale sospettato di essere implicato negli attacchi suicidi del 16 maggio che hanno provocato la morte di 44 persone

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Condanne a morte sono state emesse in Marocco nei confronti di 10 persone ritenute appartenenti ad un gruppo islamico radicale sospettato di essere implicato negli attacchi suicidi del 16 maggio che hanno provocato la morte di 44 persone.
I 31 processati, ritenuti appartenenti alla Salafia Jihadia, erano stati arrestati dopo gli attentati sulla base di vari capi d'imputazione, compreso l'omicidio.
La corte d'appello di Casablanca, riunitasi come corte di primo grado, ha inoltre condannato all'ergastolo otto persone.
Sette sono stati condannati a 20 anni di detenzione, cinque a 10 anni, ed una persona ad un anno.Yussef Fikri, ritenuto il capo, che aveva ammesso in tribunale di aver "ucciso nemici di Dio" ed è stato soprannominato dai media "l'emiro del sangue", è tra i condannati a morte.
Tra i condannati a morte c'è anche Mohamed Damir, considerato il secondo in comando dopo Fikri.
Dopo l'annuncio delle condanne a morte, le grida di "Allah akbar" (Allah è grande) da parte degli imputati quasi hanno coperto la lettura dei restanti verdetti.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 12/07/2003)