Nessuno tocchi Caino
ITALIA

Con la conferenza stampa congiunta della Commissione...

Con la conferenza stampa congiunta della Commissione diritti umani del Senato italiano e di Nessuno tocchi Caino svoltasi a Lusaka si è conclusa la missione nello Zambia che, considerati l'enorme risalto pubblico e gli impegni dei leader politici, ha

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Con la conferenza stampa congiunta della Commissione diritti umani del Senato italiano e di Nessuno tocchi Caino svoltasi a Lusaka si è conclusa la missione nello Zambia che, considerati l'enorme risalto pubblico e gli impegni dei leader politici, ha segnato un punto di non ritorno verso l'abolizione completa della pena di morte nel paese.
Tutti gli incontri con le autorità zambiane e i rappresentanti della società civile hanno confermato che la via per l'abolizione completa della pena di morte passa attraverso la revisione costituzionale che prevede anche un'ampia consultazione di organizzazioni non governative.
Tuttavia il Presidente della Commissione per la revisione costituzionale, Willa Mungomba, ha dichiarato che non saranno le percentuali numeriche a favore o contro la pena di morte a determinare la decisione finale ma la forza di convincimento delle argomentazioni avanzate dagli uni e dagli altri.
Tutte le autorità politiche si sono già espresse a favore dell'abolizione e intendono comunque esercitare al riguardo un loro ruolo guida dell'opinione pubblica.
La proposta di Nessuno tocchi Caino di organizzare a Lusaka una conferenza sub regionale sulla pena di morte, è stata accolta con favore sia dalle autorità del paese sia dalle ONG. La conferenza si svolgerà nel 2005 e sarà l'occasione per un confronto tra paesi mantenitori e abolizionisti del gruppo SADEC al fine di consolidare una via africana all'abolizione della pena di morte.
E' stata invece deludente, per le modalità in cui si è svolta, la visita al carcere di massima sicurezza di Mukobeko dove sono detenuti 1.324 uomini. La delegazione ha potuto vedere solo alcuni locali preparati per l'occasione e non ha potuto parlare con i detenuti.
Le autorità carcerarie hanno comunque fornito dei dati finora non comunicati all'esterno dai quali emerge che sono 259 i condannati a morte nel paese, tutti detenuti a Mukobeko tranne 4 che per ragioni sanitarie sono stati trasferiti a Lusaka e una donna anch'essa detenuta in un carcere della capitale.
"Le autorità non hanno voluto farci vedere quello che loro per prime non vorrebbero vedere," ha commentato Sergio d'Elia, Segretario di NtC, dopo la visita. "Quanto accaduto a Mukobeko non è espressione di un regime autoritario ma una forma di pudore, considerata la volontà politica, che c'è ed è forte, di migliorare lo standard dei diritti umani nel paese."
La delegazione del Senato era composta dal Presidente della Commissione diritti umani Enrico Pianetta (Forza Italia) e dai senatori Cinzia Dato (Margherita), Alessandro Forlani (Unione di Centro) e Nuccio Iovene (Democratici di Sinistra). Oltre che con il suo Segretario, NtC era presente con Elisabetta Zamparutti, Tesoriere dell'Associazione e curatrice del Rapporto annuale sulla pena di morte.
FONTI
  • (Fonti: NtC, 22/10/04;)