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Citando gli insegnamenti buddisti, che prevedono la...

Citando gli insegnamenti buddisti, che prevedono la compassione verso il prossimo, la setta buddista conosciuta come Tendai, che risale al periodo Heian (794-1185), ha chiesto l'abolizione della pena capitale

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Citando gli insegnamenti buddisti, che prevedono la compassione verso il prossimo, la setta buddista conosciuta come Tendai, che risale al periodo Heian (794-1185), ha chiesto l'abolizione della pena capitale. È stata probabilmente la prima volta che una setta buddista antica di secoli ha espresso pubblicamente un'opinione sulla pena capitale. L'annuncio ha fatto seguito alla pubblicazione di un rapporto di un centro studi sulla pena di morte, presieduto da Shozen Kumoi, della setta Tendai, il cui tempio principale, Enryakuji, si trova sul monte Hiei a Otsu, nella prefettura di Shiga. Il rapporto ha anche proposto l'adozione dell'ergastolo senza riduzione di pena, lo studio di nuove leggi per aiutare le vittime della criminalità e un maggiore insegnamento religioso. Nella comunità buddista, la setta Otani di Shinshu, il cui tempio principale è Higashi Honganji a Kyoto, aveva in precedenza pubblicato una dichiarazione che chiedeva la sospensione delle esecuzioni.