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Cinque persone, tra cui una donna, coinvolte in un...

Cinque persone, tra cui una donna, coinvolte in un traffico di droga nel distretto di Tehran, Khak-e Sefid, sono state giustiziate in pubblico, dopo essere state condannate a morte il giorno prima dalla sezione 27 della Corte islamica rivoluzionaria di

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Cinque persone, tra cui una donna, coinvolte in un traffico di droga nel distretto di Tehran, Khak-e Sefid, sono state giustiziate in pubblico, dopo essere state condannate a morte il giorno prima dalla sezione 27 della Corte islamica rivoluzionaria di Tehran.
Ali Alipur � stato giustiziato perch� tossicodipendente e per aver preparato e distribuito decine di chili di eroina durante gli anni. Ali Kazem Aslani perch� tossicodipendente e per aver preparato e distribuito 2 chili di eroina. Ebrahim Qa'ed Shahri e Fariba Tajiani Emamqoli sono stati condannati per traffico di droga e Farman Qahremani Azar per aver preparato e distribuito pi� di un chilo di eroina.
Fariba Tajiani-Emamqoli, 30 anni, con gli occhi bendati e le mani legate, ha implorato perdono ma la sua supplica � stata ignorata dai giudici ed � stata impiccata a una delle cinque gru tirate su nel distretto orientale di Khak-e Sefid.
L'intera operazione ha preso 25 minuti, con i corpi lasciati appesi per dieci minuti prima di essere tirati gi�.
Il distretto era stato isolato ore prima che le impiccagioni avessero luogo, e alti ufficiali di polizia hanno presenziato all'esecuzione. Circa 500 persone, che urlavano "morte agli spacciatori", assistevano nelle vicinanze, mentre altri si erano riuniti sui tetti delle case.
I cinque facevano parte delle 500 persone, tra uomini e donne, arrestate per reati legati alla droga, dalla tossicodipendenza al traffico, il 22 febbraio, durante un'operazione nell'area di Khak-e Sefid, il centro della distribuzione del 75 per cento dela droga nella capitale e in altre citt� iraniane.
L'area, conosciuta popolarmente come "Il Tumore" per la sua anrchia, � stato un centro di migrazione interna da varie parti del paese ed � divenuta un ricettacolo di spacciatori di droga, ladri d'auto e piccoli criminali.
L'operazione di polizia di febbraio, ha raccolto l'approvazione del Presidente Mohammad Khatami, il quale ha detto che iniziative del genere "dovrebbero essere portate avanti contro la corruzione in tutto il paese al fine di estirpare il male che c'�."
Il 10 gennaio, il capo del sistema giudiziario iraniano, Ayatollah Mahmud Hashemi-Shahrudi, aveva annunciato che 800 trafficanti di droga erano in attesa nel braccio della morte e che misure di clemenza erano state respinte.
Comunque il Procuratore Generale, Ayatollah Morteza Moqtadai, ha dichiarato ai primi del mese che i loro casi sarebbero stati riesaminati. Secondo la radio di Stato, avrebbe detto che "la maggior parte erano stati condannati per possesso di droga", e non per spaccio.
Lo stesso giorno, un presunto grande spacciatore afghano � stato impiccato in pubblico nel nord-est dell'Iran, mentre i media di stato hanno riportato che le autorit� avevano distribuito armi agli abitanti di 70 zone lungo i 945 chilometri di confine con l'Afghanistan per combattere banditi armati e trafficanti di droga.
FONTI
  • (Fonti: AFP, IRNA monitorata da BBC, 19/03/2001)