CINA: TRE CONDANNE A MORTE PER ATTACCHI NELLO XINJIANG
tre uomini di etnia uigura sono stati condannati a morte da un tribunale della provincia autonoma
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tre uomini di etnia uigura sono stati condannati a morte da un tribunale della provincia autonoma nord-occidentale cinese dello Xinjiang per le “azioni terroristiche” avvenute nel giugno scorso, che portarono alla morte di 35 persone. Le accuse nei loro confronti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, sono quelle di terrorismo, omicidio, incendio doloso e partecipazione a gruppo terroristico.
I nomi dei tre condannati a morte sono Ahmatniyaz Sidiq, Urayim Eli e Abdulla Esrapil. Un altro uomo, di nome Akram Usman, è stato invece condannato a 25 anni di carcere, con le stesse accuse.
Secondo il verdetto della corte, i quattro si erano incontrati diverse volte a partire dall'aprile scorso nella località di Lukqun, dove è avvenuta la prima rivolta il 26 giugno scorso, per "attività religiose illegali". I quattro, assieme ad altri, avrebbero "promosso estremismo religioso, guardato filmati inneggianti alla violenza provenienti da organizzazioni terroristiche straniere e letto libri sull'estremismo religioso per cospirare al fine di attività terroristiche". La preparazione dell'attacco, secondo la corte, è stata effettuata nella settimana precedente al 26 giugno, e avrebbe coinvolto 13 persone nell'organizzazione. Gli attacchi del giugno scorso sono stati l'episodio di violenza più sanguinoso dalle rivolte nello Xinjiang del 2009, che hanno portato alla morte di quasi 200 persone.
Secondo il verdetto della corte, i quattro si erano incontrati diverse volte a partire dall'aprile scorso nella località di Lukqun, dove è avvenuta la prima rivolta il 26 giugno scorso, per "attività religiose illegali". I quattro, assieme ad altri, avrebbero "promosso estremismo religioso, guardato filmati inneggianti alla violenza provenienti da organizzazioni terroristiche straniere e letto libri sull'estremismo religioso per cospirare al fine di attività terroristiche". La preparazione dell'attacco, secondo la corte, è stata effettuata nella settimana precedente al 26 giugno, e avrebbe coinvolto 13 persone nell'organizzazione. Gli attacchi del giugno scorso sono stati l'episodio di violenza più sanguinoso dalle rivolte nello Xinjiang del 2009, che hanno portato alla morte di quasi 200 persone.
— FONTI
- (Fonti: Agi, 13/09/2013)
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