CINA: SOSPENSIONE ESECUZIONI PIUâ FACILE
unâesecuzione potrĂ essere sospesa in Cina â in caso di nuove e rilevanti prove â anche se la Corte
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unâesecuzione potrĂ essere sospesa in Cina â in caso di nuove e rilevanti prove â anche se la Corte Suprema del Popolo avesse giĂ ratificato la condanna a morte, stabilisce una nuova direttiva giudiziaria entrata oggi in vigore.
Eventuali nuovi elementi dovranno immediatamente essere comunicati dai tribunali locali alla Corte Suprema cinese, la quale deciderĂ se sospendere o meno lâesecuzione del condannato.
In caso di sospensione, le autoritĂ giudiziarie locali dovranno condurre ulteriori indagini e presentarne poi le conclusioni alla Corte Suprema nelle modalitĂ previste.
Analogamente, nel caso in cui fosse la Corte Suprema a trovare nuove evidenze, sarĂ questâultima a fermare lâesecuzione del condannato, trasmettendo i nuovi elementi ai tribunali locali con lâordine di proseguire le indagini.
Nuove sentenze potranno essere emesse nel caso in cui nuove prove dimostrino lâinfondatezza delle conclusioni di un tribunale.
Inoltre, se un detenuto stesse per essere giustiziato mentre suoi complici in altri casi fossero ancora sotto processo, âin queste circostanze i tribunali locali devono sospendere lâesecuzioneâ, dal momento che le sentenze in arrivo possono riguardare il condannato a morte.
Per Chen Weidong, docente di procedura penale presso lâUniversitĂ di Renmin, la nuova direttiva dimostra come la Corte Suprema cinese stia esercitando cautela nel trattare i casi capitali.
âLâobiettivo è quello di eliminare la possibilitĂ che una persona venga giustiziata per erroreâ ha dichiarato Chen al giornale China Daily.
La Corte Suprema del Popolo continuerĂ invece a ratificare condanne capitali nel caso in cui nessuna novitĂ sopraggiunga o nel caso in cui il condannato non meriti una revisione della pena per buona condotta o per contributi a beneficio della societĂ .
Eventuali nuovi elementi dovranno immediatamente essere comunicati dai tribunali locali alla Corte Suprema cinese, la quale deciderĂ se sospendere o meno lâesecuzione del condannato.
In caso di sospensione, le autoritĂ giudiziarie locali dovranno condurre ulteriori indagini e presentarne poi le conclusioni alla Corte Suprema nelle modalitĂ previste.
Analogamente, nel caso in cui fosse la Corte Suprema a trovare nuove evidenze, sarĂ questâultima a fermare lâesecuzione del condannato, trasmettendo i nuovi elementi ai tribunali locali con lâordine di proseguire le indagini.
Nuove sentenze potranno essere emesse nel caso in cui nuove prove dimostrino lâinfondatezza delle conclusioni di un tribunale.
Inoltre, se un detenuto stesse per essere giustiziato mentre suoi complici in altri casi fossero ancora sotto processo, âin queste circostanze i tribunali locali devono sospendere lâesecuzioneâ, dal momento che le sentenze in arrivo possono riguardare il condannato a morte.
Per Chen Weidong, docente di procedura penale presso lâUniversitĂ di Renmin, la nuova direttiva dimostra come la Corte Suprema cinese stia esercitando cautela nel trattare i casi capitali.
âLâobiettivo è quello di eliminare la possibilitĂ che una persona venga giustiziata per erroreâ ha dichiarato Chen al giornale China Daily.
La Corte Suprema del Popolo continuerĂ invece a ratificare condanne capitali nel caso in cui nessuna novitĂ sopraggiunga o nel caso in cui il condannato non meriti una revisione della pena per buona condotta o per contributi a beneficio della societĂ .
â FONTI
- (Fonti: China Daily, 29/12/2008)
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