CINA. “PIU’ CAUTELA NEI CASI CAPITALI”
la Cina chiede alla propria polizia e magistratura di trattare con maggiore cautela i casi capitali.
1 MIN DI LETTURA

la Cina chiede alla propria polizia e magistratura di trattare con maggiore cautela i casi capitali.
In un documento emesso congiuntamente da Corte Suprema del Popolo, Procura Suprema del Popolo, Ministero della Pubblica Sicurezza e Ministero della Giustizia, viene raccomandato ai funzionari giudiziari di rispettare con scrupolo la legge nella ricostruzione dei fatti, raccolta delle prove, applicazione delle procedure e decisioni relative all’entità della pena.
Oltre a punire i criminali – afferma il documento – bisogna proteggere i loro diritti umani, compreso quello a non subire umiliazioni: non si potranno più esibire in pubblico persone sospettate o condannate a morte.
La polizia non dovrà usare la tortura nel corso degli interrogatori, al fine di estorcere confessioni, vietati inoltre metodi illegali di raccolta delle prove.
Per quanto riguarda i giudici, a ogni livello nella gestione di casi capitali dovranno prestare maggiore attenzione alla validità delle prove.
Tutti gli organismi preposti all’applicazione della legge dovranno collaborare tra loro, in modo che ogni condanna a morte venga emessa con equità.
Viene infine ricordato che la sola Corte Suprema del Popolo ha il potere di ratifica finale delle condanne capitali.
In un documento emesso congiuntamente da Corte Suprema del Popolo, Procura Suprema del Popolo, Ministero della Pubblica Sicurezza e Ministero della Giustizia, viene raccomandato ai funzionari giudiziari di rispettare con scrupolo la legge nella ricostruzione dei fatti, raccolta delle prove, applicazione delle procedure e decisioni relative all’entità della pena.
Oltre a punire i criminali – afferma il documento – bisogna proteggere i loro diritti umani, compreso quello a non subire umiliazioni: non si potranno più esibire in pubblico persone sospettate o condannate a morte.
La polizia non dovrà usare la tortura nel corso degli interrogatori, al fine di estorcere confessioni, vietati inoltre metodi illegali di raccolta delle prove.
Per quanto riguarda i giudici, a ogni livello nella gestione di casi capitali dovranno prestare maggiore attenzione alla validità delle prove.
Tutti gli organismi preposti all’applicazione della legge dovranno collaborare tra loro, in modo che ogni condanna a morte venga emessa con equità.
Viene infine ricordato che la sola Corte Suprema del Popolo ha il potere di ratifica finale delle condanne capitali.
— FONTI
- (Fonti: Xinhua, 11/03/2007)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
IRAN - 134ª settimana della campagna “No ai martedì delle esecuzioni”

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
IRAN - Kaveh Rafoosheh giustiziato a Sanandaj il 18 agosto

PENA DI MORTE18 AGOSTO 2026
USA - Florida. William Silvia, 61 anni, bianco, è stato giustiziato il 18 agosto

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
IRAN - Shahram Sadeghi giustiziato il 16 agosto

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
IRAN - Mohammad Afrookhteh giustiziato a Zahedan il 16 agosto

PENA DI MORTE16 AGOSTO 2026
