CINA. DUE UIGHURI GIUSTIZIATI NELLO XINJIANG
due uighuri sono stati giustiziati nella provincia cinese dello Xinjiang subito dopo l’annuncio


due uighuri sono stati giustiziati nella provincia cinese dello Xinjiang subito dopo l’annuncio pubblico delle loro condanne a morte.
Si tratta di Mukhtar Setiwaldi e Abduweli Imin, in origine condannati a morte dal Tibunale Intermedio del Popolo di Kashgar il 9 novembre 2007, come riportato due giorni dopo dall’agenzia ufficiale Xinhua. Identificandoli con i loro nomi cinesi, Muhetaer Setiwalidi e Abuduwaili Yiming, l’agenzia ha precisato che le condanne capitali erano state emesse per separatismo, addestramento ad azioni terroristiche e preparazione illecita di esplosivi.
A circa 10.000 uighuri di Kashgar sarebbe stato ordinato dalla polizia di assistere all’annuncio pubblico delle condanne capitali, avvenuto nella contea di Yengi Sheher, con il divieto di usare videocamere, cellulari e altri strumenti di registrazione. Subito dopo i due sono stati giustiziati.
Le autorità hanno aggiunto che altri tre uighuri sono stati condannati a morte con sospensione di due anni della pena e ancora altri 12 sono stati condannati a pene varianti dai 10 anni all’ergastolo. Tutti e 17 erano stati accusati di essere membri del Movimento Islamico del Turkestan Orientale, che Pechino accusa di legami con terroristi.
Per la Uyghur American Association, Gruppo per la difesa del popolo e della cultura uighura con sede a Washington, le autorità cinesi tentano di impressionare gli uighuri e rafforzare il controllo sociale.
“Mentre le Olimpiadi si avvicinano, invece di conseguire miglioramenti nelle relazioni con il popolo uighuro, la Repubblica Popolare cinese aumenta la repressione, usando esecuzioni e carcerazioni nel tentativo di eliminare il pacifico dissenso degli uighuri”, ha dichiarato Rebiya Kadeer, presidente dell’Associazione.
Si tratta di Mukhtar Setiwaldi e Abduweli Imin, in origine condannati a morte dal Tibunale Intermedio del Popolo di Kashgar il 9 novembre 2007, come riportato due giorni dopo dall’agenzia ufficiale Xinhua. Identificandoli con i loro nomi cinesi, Muhetaer Setiwalidi e Abuduwaili Yiming, l’agenzia ha precisato che le condanne capitali erano state emesse per separatismo, addestramento ad azioni terroristiche e preparazione illecita di esplosivi.
A circa 10.000 uighuri di Kashgar sarebbe stato ordinato dalla polizia di assistere all’annuncio pubblico delle condanne capitali, avvenuto nella contea di Yengi Sheher, con il divieto di usare videocamere, cellulari e altri strumenti di registrazione. Subito dopo i due sono stati giustiziati.
Le autorità hanno aggiunto che altri tre uighuri sono stati condannati a morte con sospensione di due anni della pena e ancora altri 12 sono stati condannati a pene varianti dai 10 anni all’ergastolo. Tutti e 17 erano stati accusati di essere membri del Movimento Islamico del Turkestan Orientale, che Pechino accusa di legami con terroristi.
Per la Uyghur American Association, Gruppo per la difesa del popolo e della cultura uighura con sede a Washington, le autorità cinesi tentano di impressionare gli uighuri e rafforzare il controllo sociale.
“Mentre le Olimpiadi si avvicinano, invece di conseguire miglioramenti nelle relazioni con il popolo uighuro, la Repubblica Popolare cinese aumenta la repressione, usando esecuzioni e carcerazioni nel tentativo di eliminare il pacifico dissenso degli uighuri”, ha dichiarato Rebiya Kadeer, presidente dell’Associazione.
— FONTI
- (Fonti: Uyghur American Association, 10/07/2008; Salem-News.com, 14/07/2008)
