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NUOVA ZELANDA

Ci vuole un fatto molto grave per unire i sentimenti...

Ci vuole un fatto molto grave per unire i sentimenti di una nazione disomogenea come la Nuova Zelanda, ma ci sono dubbi sul sollievo e la rassicurazione seguiti all'arresto a sorpresa di un sospetto, 15 anni dopo l'orribile omicidio di Teresa Cormack,

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Ci vuole un fatto molto grave per unire i sentimenti di una nazione disomogenea come la Nuova Zelanda, ma ci sono dubbi sul sollievo e la rassicurazione seguiti all'arresto a sorpresa di un sospetto, 15 anni dopo l'orribile omicidio di Teresa Cormack, sei anni, a Napier.Nessun crimine colpisce la sensibilità collettiva più della violenza contro i bambini e la morte di Teresa ha provocato particolare partecipazione a causa della tenera età e dell'orribile modo in cui è morta.Solo l'omicidio di Karla Cardno, 13 anni, eguaglia la morte di Teresa per gravità ed impatto sulla comunità. La giovane di Wellington è stata rapita, violentata sessualmente e seppellita in una grotta sulla spiaggia. Nel 2001 la reazione collettiva al possibile rapido rilascio dell'assassino, Paul Dally, ha dimostrato quanto l'orribile delitto aveva fatto infuriare la comunità.Non meraviglia quindi la grande emozione quando l'uomo che percepisce il sussidio di stato, di 43 anni, è comparso davanti alla Corte Inferiore di Hutt, in seguito al suo arresto per l'omicidio di Teresa. Non sorprende che tra i più coinvolti ci fosse il patrigno di Carla, Mark Middleton, che sta guidando una campagna per il ritorno della pena di morte nei casi di omicidio.Middleton ed i suoi sostenitori vedranno l'occasione politica di rilanciare la loro richiesta di dure sanzioni per punire e scoraggiare il peggiore dei crimini.Come nel processo per il caso di Dally, così in questo, quando l'orrore con cui la piccola Teresa è stata tratta ed è morta emergeva durante il processo, così cresceva la pubblica protesta.E' in casi come questi, in cui i bassi aspetti della natura umana emergono, che la logica e la ragione sono messi alla prova. Questi sono momenti in cui i nostri politici devono dimostrare la loro leadership e forza e devono saper resistere al naturale desiderio di tratte vantaggi politici dalla sofferenza di Teresa.Questi crimini sono il frutto di animali depravati, ma noi come società dobbiamo dimostrare che è possibile trattare questa depravazione in maniera civile. Se necessario rinchiudendo questi criminali per tutta la vita ma ricordando che il ricorso alla pena di morte e al concetto una vita per una vita ci abbassa allo stesso livello dell'assassino.
FONTI
  • (Fonti: The Daily News (New Zealand) 28/02/2002)