Ci sono state più esecuzioni in Cina da aprile a giugno...
Ci sono state più esecuzioni in Cina da aprile a giugno 2001 che nel resto del mondo negli ultimi tre anni
3 MIN DI LETTURA
Ci sono state pi� esecuzioni in Cina da aprile a giugno 2001 che nel resto del mondo negli ultimi tre anni. 1.781 persone sono state messe a morte nel corso di una campagna governativa contro il crimine, ha detto Amnesty International.
Il gruppo per i diritti umani con sede a Londra ha detto che la Cina ha condannato a morte persone non solo per crimini violenti, ma anche per corruzione, appropriazione indebita, frode, sfruttamento della prostituzione, furto di benzina, vendita di cibi nocivi e per reati relativi alla droga.
"La campagna non � niente di meno che una smania di esecuzioni, un grande spreco di vite umane," ha dichiarato Amnesty.
Amnesty ha detto che 1.781 esecuzioni e 2.960 condanne a morte da quando la campagna "Strike Hard" � stata lanciata in aprile sono state calcolate sulla base di resoconti accessibili. Al contrario, Amnesty, ha contato 1.751 esecuzioni nel resto del mondo nel corso degli ultimi tre anni. Ma solo una parte delle condanne a morte e delle esecuzioni in Cina sono pubblicamente riportate e il numero attuale di persone messe a morte � molto pi� alto, ha detto il gruppo.
Amnesty ha espresso timori che nella fretta di avere risultati dalla lotta contro il crimine, nella cosiddetta campagna "Strike Hard", le autorit� rischiano di giustiziare innocenti. A polizia e pubblici ministeri � stato chiesto di non andare molto per il sottile per assicurare arresti e processi veloci, ha detto Amnesty.
Nella provincia meridionale di Hunan la polizia ha risolto 3.000 casi in due giorni, nel corso del mese di aprile, mentre, nella provincia sud ovest di Sichuan la polizia ha arrestato 19.446 persone in sei giorni., ha dichiarato Amnesty. "Le possibilit� che si verifichino errori giudiziari, sentenze emanate in modo del tutto arbitrario ed esecuzioni di persone innocenti, sono molto elevate," ha detto il gruppo.
La campagna "Strike Hard", che era stata originariamente concepita al fine di punire i crimini organizzati e violenti, � stata poi fortemente allargata nel suo raggio d'azione, ha detto Amnesty.
Nello Xinjiang, regione che si trova ad ovest della Cina, dove militanti islamici stanno combattendo il regime cinese, le autorit� hanno giustiziato persone accusate di separatismo, ha riferito Amnesty.
Le autorit� della prosperosa regione meridionale di Guangdong, vicina a Hong Kong, e di altre regioni hanno giustiziato persone per frode, contraffazione di denaro e perturbazione dei mercati finanziari, nel tentativo di ostacolare i reati economici prima che la Cina entri nell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Amnesty, che si oppone all'uso della pena di morte, ha diffuso il suo rapporto nella settimana precedente a quella in cui il Comitato dei Giochi Olimpici doveva decidere se attribuire a Pechino i Giochi Olimpici del 2008. Opinioni critiche sostengono che gli abusi, nel campo dei diritti umani, da parte di Pechino rendono il Paese inidoneo a ospitare i Giochi. Le autorit� della capitale cinese sostengono, invece, che l'evento potrebbe determinare un progresso nei diritti umani in Cina. Ma affermano anche che considerazioni politiche non dovrebbero essere usate per giudicare in merito alla possibilit� che Pechino ospiti o meno i Giochi Olimpici.
Il gruppo per i diritti umani con sede a Londra ha detto che la Cina ha condannato a morte persone non solo per crimini violenti, ma anche per corruzione, appropriazione indebita, frode, sfruttamento della prostituzione, furto di benzina, vendita di cibi nocivi e per reati relativi alla droga.
"La campagna non � niente di meno che una smania di esecuzioni, un grande spreco di vite umane," ha dichiarato Amnesty.
Amnesty ha detto che 1.781 esecuzioni e 2.960 condanne a morte da quando la campagna "Strike Hard" � stata lanciata in aprile sono state calcolate sulla base di resoconti accessibili. Al contrario, Amnesty, ha contato 1.751 esecuzioni nel resto del mondo nel corso degli ultimi tre anni. Ma solo una parte delle condanne a morte e delle esecuzioni in Cina sono pubblicamente riportate e il numero attuale di persone messe a morte � molto pi� alto, ha detto il gruppo.
Amnesty ha espresso timori che nella fretta di avere risultati dalla lotta contro il crimine, nella cosiddetta campagna "Strike Hard", le autorit� rischiano di giustiziare innocenti. A polizia e pubblici ministeri � stato chiesto di non andare molto per il sottile per assicurare arresti e processi veloci, ha detto Amnesty.
Nella provincia meridionale di Hunan la polizia ha risolto 3.000 casi in due giorni, nel corso del mese di aprile, mentre, nella provincia sud ovest di Sichuan la polizia ha arrestato 19.446 persone in sei giorni., ha dichiarato Amnesty. "Le possibilit� che si verifichino errori giudiziari, sentenze emanate in modo del tutto arbitrario ed esecuzioni di persone innocenti, sono molto elevate," ha detto il gruppo.
La campagna "Strike Hard", che era stata originariamente concepita al fine di punire i crimini organizzati e violenti, � stata poi fortemente allargata nel suo raggio d'azione, ha detto Amnesty.
Nello Xinjiang, regione che si trova ad ovest della Cina, dove militanti islamici stanno combattendo il regime cinese, le autorit� hanno giustiziato persone accusate di separatismo, ha riferito Amnesty.
Le autorit� della prosperosa regione meridionale di Guangdong, vicina a Hong Kong, e di altre regioni hanno giustiziato persone per frode, contraffazione di denaro e perturbazione dei mercati finanziari, nel tentativo di ostacolare i reati economici prima che la Cina entri nell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Amnesty, che si oppone all'uso della pena di morte, ha diffuso il suo rapporto nella settimana precedente a quella in cui il Comitato dei Giochi Olimpici doveva decidere se attribuire a Pechino i Giochi Olimpici del 2008. Opinioni critiche sostengono che gli abusi, nel campo dei diritti umani, da parte di Pechino rendono il Paese inidoneo a ospitare i Giochi. Le autorit� della capitale cinese sostengono, invece, che l'evento potrebbe determinare un progresso nei diritti umani in Cina. Ma affermano anche che considerazioni politiche non dovrebbero essere usate per giudicare in merito alla possibilit� che Pechino ospiti o meno i Giochi Olimpici.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, 06/07/2001)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
