centinaia di giornalisti e scrittori afghani...
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centinaia di giornalisti e scrittori afghani hanno partecipato alle manifestazioni in 15 province afgane per chiedere il rilascio di Sayed Perwiz Kambakhsh, un giovane giornalista condannato a morte. Questa dimostrazione di solidarietà è arrivata dopo che l’appello presentato da Kambakhsh contro la sua condanna ha subito una battuta d'arresto e non è stata fissata alcuna data per una nuova udienza.
“La Corte d’appello avrebbe dovuto revocare la condanna a morte di Kambakhsh quando il medico legale ha confermato che è stato torturato dalle forze di sicurezza,” ha detto Reporters Without Borders. “Ma non è stato fatto, e le autorità si rifiutano di rilasciarlo. Il sostegno degli afgano è ora la chiave per prevenire i fondamentalisti e certi settori del governo nel proseguire la loro persecuzione del giornalista.”
Manifestazioni di sostegno si sono tenute in 15 province. Giornalisti ed intellettuali hanno firmato petizioni intitolate: “Vogliamo giustizia e l’immediata risoluzione del caso di Sayed Perwiz Kambakhsh. Le petizioni sono indirizzate ai governatori delle province con la richiesta che le trasmettano alla Corte Suprema. Il giornalista Yaqub Ibrahimi, fratello di Kambakhsh, ha detto che le proteste più grandi si sono tenute nelle province di Bamyan, Herat, Balkh, Jalalabad e Kunduz.
“La Corte d’appello avrebbe dovuto revocare la condanna a morte di Kambakhsh quando il medico legale ha confermato che è stato torturato dalle forze di sicurezza,” ha detto Reporters Without Borders. “Ma non è stato fatto, e le autorità si rifiutano di rilasciarlo. Il sostegno degli afgano è ora la chiave per prevenire i fondamentalisti e certi settori del governo nel proseguire la loro persecuzione del giornalista.”
Manifestazioni di sostegno si sono tenute in 15 province. Giornalisti ed intellettuali hanno firmato petizioni intitolate: “Vogliamo giustizia e l’immediata risoluzione del caso di Sayed Perwiz Kambakhsh. Le petizioni sono indirizzate ai governatori delle province con la richiesta che le trasmettano alla Corte Suprema. Il giornalista Yaqub Ibrahimi, fratello di Kambakhsh, ha detto che le proteste più grandi si sono tenute nelle province di Bamyan, Herat, Balkh, Jalalabad e Kunduz.
— FONTI
- (Fonti: Reporters Sans Frontieres, 09/07/2008)
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