CAMERUN: IL PRESIDENTE BIYA CONCEDE LA GRAZIA
il presidente del Camerun Paul Biya ha ordinato il rilascio di alcuni suoi oppositori ex funzionari governativi
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il presidente del Camerun Paul Biya ha ordinato il rilascio di alcuni suoi oppositori ex funzionari governativi di alto profilo, in carcere per corruzione.
Ha inoltre commutato in ergastolo le sentenze dei condannati a morte.
La Francia aveva costantemente fatto pressioni su Biya affinché liberasse il franco-camerunense Michel Thierry Atangana, in carcere dal 1997 per corruzione.
Atangana, che era stato il responsabile della campagna di Titus Edzoa, uno stretto collaboratore di Biya, colse il Paese di sorpresa nel 1997, dopo essersi dimesso e aver annunciato l’intenzione di correre contro il presidente nelle elezioni di quell'anno.
Secondo fonti del Ministero della Giustizia, entrambi gli uomini saranno liberati nei prossimi giorni.
Il collegio di difesa di Atangana ed i suoi attivisti sostengono che la sua condanna è il frutto di false accuse.
Entrambi erano stati condannati a pene detentive di 15 anni a seguito di processi frettolosi che Amnesty International ha definito come politicamente motivati.
Un tribunale di Yaoundé nel dicembre dello scorso anno ha confermato le condanne a 20 anni di carcere comminate ai due nell’ottobre 2013 in un altro caso di corruzione, proprio mentre le condanne emesse nel 1997 si avviavano al termine.
L’81enne Biya, al potere dal 1982, è considerato dal suo partito “Movimento Democratico del Popolo del Camerun” (CPDM ) come indispensabile. Nel Paese considerato endemicamente corrotto, la crociata anti-corruzione del presidente Biya viene largamente considerata uno strumento per neutralizzare gli oppositori politici.
Ha inoltre commutato in ergastolo le sentenze dei condannati a morte.
La Francia aveva costantemente fatto pressioni su Biya affinché liberasse il franco-camerunense Michel Thierry Atangana, in carcere dal 1997 per corruzione.
Atangana, che era stato il responsabile della campagna di Titus Edzoa, uno stretto collaboratore di Biya, colse il Paese di sorpresa nel 1997, dopo essersi dimesso e aver annunciato l’intenzione di correre contro il presidente nelle elezioni di quell'anno.
Secondo fonti del Ministero della Giustizia, entrambi gli uomini saranno liberati nei prossimi giorni.
Il collegio di difesa di Atangana ed i suoi attivisti sostengono che la sua condanna è il frutto di false accuse.
Entrambi erano stati condannati a pene detentive di 15 anni a seguito di processi frettolosi che Amnesty International ha definito come politicamente motivati.
Un tribunale di Yaoundé nel dicembre dello scorso anno ha confermato le condanne a 20 anni di carcere comminate ai due nell’ottobre 2013 in un altro caso di corruzione, proprio mentre le condanne emesse nel 1997 si avviavano al termine.
L’81enne Biya, al potere dal 1982, è considerato dal suo partito “Movimento Democratico del Popolo del Camerun” (CPDM ) come indispensabile. Nel Paese considerato endemicamente corrotto, la crociata anti-corruzione del presidente Biya viene largamente considerata uno strumento per neutralizzare gli oppositori politici.
— FONTI
- (Fonti: africareview.com, 19/02/2014)
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