CALIFORNIA (USA): REFERENDUM PER ABOLIRE LA PENA DI MORTE
l’Ufficio del Segretario di Stato Debra Bowen ha comunicato ufficialmente che il referendum
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l’Ufficio del Segretario di Stato Debra Bowen ha comunicato ufficialmente che il referendum per abolire la pena di morte in California ha superato il controllo delle firme di supporto, ed è stato ufficialmente ammesso al voto del prossimo 6 novembre assieme ad altri 5 referendum di iniziativa popolare.
L’iniziativa è denominata SAFE, ossia Savings, Accountability and Full Enforcement California Act, ed aveva bisogno di 504.000 firme popolari. I suoi promotori ne hanno raccolte 800.000, che sono state mandate alle cancellerie delle 58 contee californiane per essere validate.
Entro oggi (i termini scadevano alle 17) le contee dovevano inviare i dati ufficiali al Segretario di Stato. La nuova legge abolirebbe la pena di morte in quanto troppo costosa, la sostituirebbe con l’ergastolo senza condizionale da scontare nella popolazione carceraria ordinaria, e quindi con l’obbligo di lavorare per risarcire le vittime.
I promotori dell’iniziativa hanno stimato un risparmio di 184 milioni di dollari l’anno, cifra che si otterrebbe dalla chiusura della braccio della morte di San Quintino e dal risparmio sulle spese dei molti appelli e ricorsi ai quali hanno diritto i condannati a morte, appelli e ricorsi ben più numerosi di quelli garantiti ai condannati “normali”.
Il denaro risparmiato andrebbe a rinforzare la polizia. 30 milioni di dollari l’anno per 3 anni sarebbero utilizzati per i “cold cases” di omicidio e stupro.
Recentemente a favore della legge si è schierato Gil Garcetti, ex procuratore distrettuale della Los Angeles County: “Ero favorevole alla pena di morte, ma poi mi sono reso conto che legge è inefficace, e costosa in un modo osceno”. La California è lo stato più popoloso degli Usa, con 38 milioni di abitanti. I votanti registrati sono 17,2 milioni.
L’iniziativa è denominata SAFE, ossia Savings, Accountability and Full Enforcement California Act, ed aveva bisogno di 504.000 firme popolari. I suoi promotori ne hanno raccolte 800.000, che sono state mandate alle cancellerie delle 58 contee californiane per essere validate.
Entro oggi (i termini scadevano alle 17) le contee dovevano inviare i dati ufficiali al Segretario di Stato. La nuova legge abolirebbe la pena di morte in quanto troppo costosa, la sostituirebbe con l’ergastolo senza condizionale da scontare nella popolazione carceraria ordinaria, e quindi con l’obbligo di lavorare per risarcire le vittime.
I promotori dell’iniziativa hanno stimato un risparmio di 184 milioni di dollari l’anno, cifra che si otterrebbe dalla chiusura della braccio della morte di San Quintino e dal risparmio sulle spese dei molti appelli e ricorsi ai quali hanno diritto i condannati a morte, appelli e ricorsi ben più numerosi di quelli garantiti ai condannati “normali”.
Il denaro risparmiato andrebbe a rinforzare la polizia. 30 milioni di dollari l’anno per 3 anni sarebbero utilizzati per i “cold cases” di omicidio e stupro.
Recentemente a favore della legge si è schierato Gil Garcetti, ex procuratore distrettuale della Los Angeles County: “Ero favorevole alla pena di morte, ma poi mi sono reso conto che legge è inefficace, e costosa in un modo osceno”. La California è lo stato più popoloso degli Usa, con 38 milioni di abitanti. I votanti registrati sono 17,2 milioni.
— FONTI
- (Fonti: San Diego Union-Tribune, Associated Press, 23/04/2012)
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