CALIFORNIA (USA): CORTE D’APPELLO INDIVIDUA MOLTI ‘ERRORI’ NELLE PROCEDURE DI ESECUZIONE
sette anni dopo il blocco delle esecuzioni, la Corte d’Appello della California individua
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sette anni dopo il blocco delle esecuzioni, la Corte d’Appello della California individua molti “errori” nelle procedure di esecuzione nello Stato.
Discutendo il ricorso dell’Amministrazione Penitenziaria contro il provvedimento del 16 dicembre 2011 con il quale il giudice Faye D’Opal della Marin County aveva bocciato il nuovo protocollo di iniezione letale presentato dall’amministrazione stessa, uno dei tre giudici della Corte d’Appello ha commentato: “Il numero di errori che qui è stato tollerato è insolito”.
Se il ricorso dell’Amministrazione Penitenziaria dovesse essere respinto, si confermerebbe la previsione fatta lo scorso 20 dicembre dalla Giudice Capo della Corte Suprema della California, Tani Cantil-Sakauye, che aveva dichiarato che non prevede che le esecuzioni nello stato potessero riprendere prima di 3 anni, per via del complesso contenzioso pendente sul protocollo dell’iniezione letale.
Oltre alla decisione del giudice D’Opal, in California le esecuzioni erano già sospese dall’aprile 2006 per una serie di ricorsi pendenti davanti al giudice federale Jeremy Fogel sempre sul tema del protocollo dell’iniezione letale. Nel frattempo il giudice Fogel è stato promosso e trasferito a Washington, ma il suo successore, il giudice Richard Seeborg, sta confermando l’impostazione “garantista” di Fogel.
Discutendo il ricorso dell’Amministrazione Penitenziaria contro il provvedimento del 16 dicembre 2011 con il quale il giudice Faye D’Opal della Marin County aveva bocciato il nuovo protocollo di iniezione letale presentato dall’amministrazione stessa, uno dei tre giudici della Corte d’Appello ha commentato: “Il numero di errori che qui è stato tollerato è insolito”.
Se il ricorso dell’Amministrazione Penitenziaria dovesse essere respinto, si confermerebbe la previsione fatta lo scorso 20 dicembre dalla Giudice Capo della Corte Suprema della California, Tani Cantil-Sakauye, che aveva dichiarato che non prevede che le esecuzioni nello stato potessero riprendere prima di 3 anni, per via del complesso contenzioso pendente sul protocollo dell’iniezione letale.
Oltre alla decisione del giudice D’Opal, in California le esecuzioni erano già sospese dall’aprile 2006 per una serie di ricorsi pendenti davanti al giudice federale Jeremy Fogel sempre sul tema del protocollo dell’iniezione letale. Nel frattempo il giudice Fogel è stato promosso e trasferito a Washington, ma il suo successore, il giudice Richard Seeborg, sta confermando l’impostazione “garantista” di Fogel.
— FONTI
- (Fonti: NBC Bay Area, 16/04/2013)
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