BRUNEI: ENTRATO IN VIGORE NUOVO CODICE PENALE DELLA SHARIA
il nuovo codice penale della Sharia di Brunei Darussalam è entrato in vigore, ha stabilito con un decreto il
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il nuovo codice penale della Sharia di Brunei Darussalam è entrato in vigore, ha stabilito con un decreto il Sultano Hassanal Bolkiah.
"Con la fede e la gratitudine verso Allah l'Onnipotente, dichiaro che domani, giovedì 1° maggio 2014, inizierà l'applicazione della prima fase della legge della Sharia, che sarà seguita da altre fasi", ha detto il monarca assoluto nel suo decreto il 30 aprile.
Il Shariah Penal Code Order 2013, che prevede punizioni islamiche severe, tra cui la lapidazione per adulterio, l’amputazione degli arti per furto e la fustigazione per violazioni che vanno dall'aborto al consumo di alcol, è stato emanato il 22 ottobre 2013, scatenando rare critiche interne e la condanna internazionale delle autorità del Brunei.
Ma il sessantasettenne Sultano del Brunei ha detto nel suo decreto che la riforma era un "dovere" in base all'Islam, respingendo le "teorie infinite " che le punizioni della Sharia sono crudeli. "Secondo la teoria, la legge di Allah è crudele e ingiusta, ma Allah stesso ha detto che la sua legge è davvero giusta.”
Il Brunei è il primo Paese dell’Est e Sud-Est asiatico a introdurre un codice penale della Sharia a livello nazionale.
La prima fase, che parte dal 1° maggio, introduce multe o pene detentive per reati che vanno dal comportamento indecente, la non partecipazione alla preghiera del venerdì e la gravidanza extraconiugale.
L’inizio della seconda fase, che copre reati come furto e rapina, è prevista entro la fine del 2014, e comporta sanzioni più severe come l’amputazione degli arti e la fustigazione.
Alla fine del 2015, saranno introdotte pene come la morte per lapidazione per alcuni reati, tra cui la sodomia e l'adulterio.
"Con la fede e la gratitudine verso Allah l'Onnipotente, dichiaro che domani, giovedì 1° maggio 2014, inizierà l'applicazione della prima fase della legge della Sharia, che sarà seguita da altre fasi", ha detto il monarca assoluto nel suo decreto il 30 aprile.
Il Shariah Penal Code Order 2013, che prevede punizioni islamiche severe, tra cui la lapidazione per adulterio, l’amputazione degli arti per furto e la fustigazione per violazioni che vanno dall'aborto al consumo di alcol, è stato emanato il 22 ottobre 2013, scatenando rare critiche interne e la condanna internazionale delle autorità del Brunei.
Ma il sessantasettenne Sultano del Brunei ha detto nel suo decreto che la riforma era un "dovere" in base all'Islam, respingendo le "teorie infinite " che le punizioni della Sharia sono crudeli. "Secondo la teoria, la legge di Allah è crudele e ingiusta, ma Allah stesso ha detto che la sua legge è davvero giusta.”
Il Brunei è il primo Paese dell’Est e Sud-Est asiatico a introdurre un codice penale della Sharia a livello nazionale.
La prima fase, che parte dal 1° maggio, introduce multe o pene detentive per reati che vanno dal comportamento indecente, la non partecipazione alla preghiera del venerdì e la gravidanza extraconiugale.
L’inizio della seconda fase, che copre reati come furto e rapina, è prevista entro la fine del 2014, e comporta sanzioni più severe come l’amputazione degli arti e la fustigazione.
Alla fine del 2015, saranno introdotte pene come la morte per lapidazione per alcuni reati, tra cui la sodomia e l'adulterio.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 30/04/2014)
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