BIELORUSSIA: DUE CONDANNATI A MORTE PER OMICIDIO
due uomini sono stati condannati a morte in Bielorussia per tre omicidi commessi lo scorso anno nel corso di una rapina a mano armata.
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due uomini sono stati condannati a morte in Bielorussia per tre omicidi commessi lo scorso anno nel corso di una rapina a mano armata.
Si tratta di Aleg Gryshkautsou (29 anni) e Andrei Burdyka (28), riconosciuti colpevoli dal giudice Pyotr Bandyk del tribunale di Grodno, 270 km ad ovest della capitale Minsk, di aver ucciso due uomini e una donna nell’ottobre 2009, per poi rubare 520 dollari e dare alle fiamme l’abitazione delle vittime.
“La colpevolezza dei due imputati, che hanno dei precedenti, è stata dimostrata completamente”, ha dichiarato il giudice Bandyk, secondo cui i due imputati conoscevano le vittime ed erano entrati nell’appartamento con il pretesto di una visita. Ad un certo punto avrebbero accoltellato le donne e l’uomo, portandosi via i soldi ed un bambino di 10 anni, identificato come Ilya. Poi avrebbero preso un taxi, il cui conducente sarebbe fuggito quando i malviventi sono entrati in una stazione di rifornimento, avvertendo la polizia. Il ragazzo è stato liberato mentre i due uomini, ancora in possesso dei coltelli insanguinati e di beni appartenenti alle vittime, sono stati arrestati, ha aggiunto il giudice.
Gryshkautsou e Burdyka hanno ora 10 giorni di tempo per presentare appello alla Corte Suprema. In caso di esito negativo, possono rivolgersi al presidente Alyaksandr Lukashenko chiedendo la grazia.
Si tratta di Aleg Gryshkautsou (29 anni) e Andrei Burdyka (28), riconosciuti colpevoli dal giudice Pyotr Bandyk del tribunale di Grodno, 270 km ad ovest della capitale Minsk, di aver ucciso due uomini e una donna nell’ottobre 2009, per poi rubare 520 dollari e dare alle fiamme l’abitazione delle vittime.
“La colpevolezza dei due imputati, che hanno dei precedenti, è stata dimostrata completamente”, ha dichiarato il giudice Bandyk, secondo cui i due imputati conoscevano le vittime ed erano entrati nell’appartamento con il pretesto di una visita. Ad un certo punto avrebbero accoltellato le donne e l’uomo, portandosi via i soldi ed un bambino di 10 anni, identificato come Ilya. Poi avrebbero preso un taxi, il cui conducente sarebbe fuggito quando i malviventi sono entrati in una stazione di rifornimento, avvertendo la polizia. Il ragazzo è stato liberato mentre i due uomini, ancora in possesso dei coltelli insanguinati e di beni appartenenti alle vittime, sono stati arrestati, ha aggiunto il giudice.
Gryshkautsou e Burdyka hanno ora 10 giorni di tempo per presentare appello alla Corte Suprema. In caso di esito negativo, possono rivolgersi al presidente Alyaksandr Lukashenko chiedendo la grazia.
— FONTI
- (Fonti: Taiwan News, Amnesty International, 15/05/2010)
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