BANGLADESH: OTTO CONDANNATI A MORTE PER OMICIDIO LEADER LEGA AWAMI
otto persone sono state condannate a morte in Bangladesh in relazione all’omicidio di un leader della Lega
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otto persone sono state condannate a morte in Bangladesh in relazione all’omicidio di un leader della Lega Awami, avvenuto 18 anni fa.
Il verdetto è stato pronunciato in un'aula di tribunale affollata dal giudice Mohammad Akhtaruzzaman della Terza Corte Metropolitana di Dhaka.
Il giudice ha anche imposto una multa di 50.000 Taka (643.400 dollari) a ciascun detenuto.
Tutti gli otto erano fuori dal carcere su cauzione, tuttavia solo due di loro erano presenti in aula.
Il giudice ha detto che la punizione dei latitanti sarà effettiva dal giorno della loro resa o arresto, ha riferito il The Daily Star.
La vittima, Hazi Mohammad Alim, commissario a Lalbagh, fu uccisa con armi da fuoco e coltelli ad Azimpur, nella capitale Dhaka, l'8 febbraio 1996.
Il giorno dopo l'omicidio, il fratello della vittima Bodir Uddin Babla presentò una denuncia di omicidio presso la stazione di polizia di Lalbagh.
Secondo la denuncia, Alim, leader locale della Lega Awami, fu ucciso per aver protestato contro alcune attività criminali condotte dagli otto. Hazi Nazimuddin, un altro fratello della vittima, ha citato un testimone oculare secondo cui due dei condannati avrebbero fatto fuoco sulla vittima e gli altri sei lo avrebbero subito dopo accoltellato.
Il verdetto è stato pronunciato in un'aula di tribunale affollata dal giudice Mohammad Akhtaruzzaman della Terza Corte Metropolitana di Dhaka.
Il giudice ha anche imposto una multa di 50.000 Taka (643.400 dollari) a ciascun detenuto.
Tutti gli otto erano fuori dal carcere su cauzione, tuttavia solo due di loro erano presenti in aula.
Il giudice ha detto che la punizione dei latitanti sarà effettiva dal giorno della loro resa o arresto, ha riferito il The Daily Star.
La vittima, Hazi Mohammad Alim, commissario a Lalbagh, fu uccisa con armi da fuoco e coltelli ad Azimpur, nella capitale Dhaka, l'8 febbraio 1996.
Il giorno dopo l'omicidio, il fratello della vittima Bodir Uddin Babla presentò una denuncia di omicidio presso la stazione di polizia di Lalbagh.
Secondo la denuncia, Alim, leader locale della Lega Awami, fu ucciso per aver protestato contro alcune attività criminali condotte dagli otto. Hazi Nazimuddin, un altro fratello della vittima, ha citato un testimone oculare secondo cui due dei condannati avrebbero fatto fuoco sulla vittima e gli altri sei lo avrebbero subito dopo accoltellato.
— FONTI
- (Fonti: PTI, 25/02/2014)
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