BANGLADESH: LEADER ISLAMISTA CONDANNATO A MORTE
un tribunale del Bangladesh ha condannato a morte un dirigente del maggiore partito
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un tribunale del Bangladesh ha condannato a morte un dirigente del maggiore partito islamico del Paese per crimini di guerra commessi durante la guerra di liberazione del 1971.
Ahsan Ali Mohammad Mujahid, 65 anni, è stato riconosciuto colpevole rispetto a cinque accuse, tra cui rapimento e omicidio, ed è stato condannato a morte dal Tribunale per i Crimini Internazionali.
"Per tre delle cinque accuse è stato condannato a morte", ha detto il procuratore generale MK Rahman.
Il verdetto è il secondo emesso questa settimana dal Tribunale dopo quello di Ghulam Azam, 90enne leader del partito Jamaat-e-Islami che è stato condannato il 15 luglio a 90 anni di carcere per aver pianificato crimini nella guerra del 1971. Il verdetto relativo ad Azam ha spinto allo sciopero nazionale i sostenitori del Jamaat, che sono scesi in piazza in proteste violente scontrandosi con la polizia, che ha ucciso cinque persone.
Mujahid, 65 anni, è stato ministro nel governo che nel periodo 2001-2006 è stato guidato dall’attuale capo dell’opposizione Khaleda Zia.
Mujahid, attualmente segretario-generale del Jamaat, è stato accusato di omicidi, uccisioni di massa, torture, incendi dolosi e rapimenti, commessi durante la guerra di liberazione contro il Pakistan.
Ahsan Ali Mohammad Mujahid, 65 anni, è stato riconosciuto colpevole rispetto a cinque accuse, tra cui rapimento e omicidio, ed è stato condannato a morte dal Tribunale per i Crimini Internazionali.
"Per tre delle cinque accuse è stato condannato a morte", ha detto il procuratore generale MK Rahman.
Il verdetto è il secondo emesso questa settimana dal Tribunale dopo quello di Ghulam Azam, 90enne leader del partito Jamaat-e-Islami che è stato condannato il 15 luglio a 90 anni di carcere per aver pianificato crimini nella guerra del 1971. Il verdetto relativo ad Azam ha spinto allo sciopero nazionale i sostenitori del Jamaat, che sono scesi in piazza in proteste violente scontrandosi con la polizia, che ha ucciso cinque persone.
Mujahid, 65 anni, è stato ministro nel governo che nel periodo 2001-2006 è stato guidato dall’attuale capo dell’opposizione Khaleda Zia.
Mujahid, attualmente segretario-generale del Jamaat, è stato accusato di omicidi, uccisioni di massa, torture, incendi dolosi e rapimenti, commessi durante la guerra di liberazione contro il Pakistan.
— FONTI
- (Fonte: AAP, 17.07.2013)
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