BANGLADESH. CONDANNATO A MORTE PER AVER UCCISO LA MOGLIE
Azam Reza, un facoltoso banchiere del Bangladesh, è stato condannato all’impiccagione da un tribunale di Dhaka per l’omicidio della moglie.
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Azam Reza, un facoltoso banchiere del Bangladesh, è stato condannato all’impiccagione da un tribunale di Dhaka per l’omicidio della moglie.
Reza, 50 anni, non ha mostrato emozioni quando il giudice lo ha condannato per aver ucciso sua moglie “senza dolore e deliberatamente”.
Il banchiere, vice-presidente esecutivo della Banca di Dhaka, aveva detto alla polizia che la moglie si era suicidata, dopo aver trovato la donna impiccata al soffitto della loro casa a gennaio 2004.
La madre della vittima si era però rifiutata di credere al suicidio e aveva presentato il caso dicendo che Reza l’aveva uccisa poiché rappresentava un ostacolo alla sua relazione con la modella e attrice televisiva, Afsana Mimi.
Mimi, cognata della vittima, e una terza donna, la cantante Shampa Reza, erano state inizialmente considerate co-imputate ma la polizia ha poi deciso di far cadere le accuse per mancanza di prove. Le prove mediche hanno dimostrato che Jayanti, un architetto che lavorava come insegnante in una scuola privata, è morta per un colpo alla testa prima di essere impiccata.
Reza, 50 anni, non ha mostrato emozioni quando il giudice lo ha condannato per aver ucciso sua moglie “senza dolore e deliberatamente”.
Il banchiere, vice-presidente esecutivo della Banca di Dhaka, aveva detto alla polizia che la moglie si era suicidata, dopo aver trovato la donna impiccata al soffitto della loro casa a gennaio 2004.
La madre della vittima si era però rifiutata di credere al suicidio e aveva presentato il caso dicendo che Reza l’aveva uccisa poiché rappresentava un ostacolo alla sua relazione con la modella e attrice televisiva, Afsana Mimi.
Mimi, cognata della vittima, e una terza donna, la cantante Shampa Reza, erano state inizialmente considerate co-imputate ma la polizia ha poi deciso di far cadere le accuse per mancanza di prove. Le prove mediche hanno dimostrato che Jayanti, un architetto che lavorava come insegnante in una scuola privata, è morta per un colpo alla testa prima di essere impiccata.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 18/01/2005)
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