BAHREIN. PARLAMENTO APPROVA NUOVA LEGGE ANTI-TERRORISMO
il Consiglio Consultativo (Camera Alta) del Bahrein ha approvato la nuova legge anti-terrorismo, che prevede pena di morte, pene detentive fino all’ergastolo e arresti domiciliari per atti di terrorismo o costituzione di gruppi terroristici.
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il Consiglio Consultativo (Camera Alta) del Bahrein ha approvato la nuova legge anti-terrorismo, che prevede pena di morte, pene detentive fino all’ergastolo e arresti domiciliari per atti di terrorismo o costituzione di gruppi terroristici. Il Consiglio Consultativo – composto da 40 membri nominati da Re Hamad - ha approvato il disegno di legge quasi all’unanimità.
Alcuni giorni fa, il testo era stato approvato dalla Camera Bassa – composta da 40 membri eletti - con 30 voti favorevoli e 10 contrari. Si attende ora la ratifica del Re.
La legge definisce il terrorismo come “uso, o minaccia di uso della forza o di altro mezzo illegale ... per eliminare una persona o azione collettiva finalizzata a turbare l’ordine pubblico, attentare alla sicurezza del paese, all’unità nazionale e alla sicurezza della comunità internazionale”.
“Se attuati con finalità di terrorismo”, i reati già previsti dal codice penale e da altre leggi vengono classificati come terroristici. In base alla nuova legge, la lista delle azioni punibili include la costituzione di organizzazioni con l’intenzione di ostacolare la formazione di leggi o impedire a un organismo dello stato di compiere il proprio compito o ... minare l’unità nazionale usando mezzi terroristici”. Per i deputati che hanno espresso voto contrario, la legge presenta aspetti di incostituzionalità, prevedendo sanzioni per le intenzioni piuttosto che per le azioni concrete.
Concederebbe inoltre alle autorità il potere di detenere e incriminare qualsiasi cittadino sulla base di un sospetto.
Un responsabile degli affari legali presso il Ministero degli Interni, Col. Mohammed Abu Hamoud, ha respinto le critiche, sostenendo che la legge non prevede punizioni sulla base delle sole intenzioni. “Affinchè ci sia una condanna – ha detto il Colonnello - le intenzioni devono essere accompagnate da azioni concrete”.
Alcuni giorni fa, il testo era stato approvato dalla Camera Bassa – composta da 40 membri eletti - con 30 voti favorevoli e 10 contrari. Si attende ora la ratifica del Re.
La legge definisce il terrorismo come “uso, o minaccia di uso della forza o di altro mezzo illegale ... per eliminare una persona o azione collettiva finalizzata a turbare l’ordine pubblico, attentare alla sicurezza del paese, all’unità nazionale e alla sicurezza della comunità internazionale”.
“Se attuati con finalità di terrorismo”, i reati già previsti dal codice penale e da altre leggi vengono classificati come terroristici. In base alla nuova legge, la lista delle azioni punibili include la costituzione di organizzazioni con l’intenzione di ostacolare la formazione di leggi o impedire a un organismo dello stato di compiere il proprio compito o ... minare l’unità nazionale usando mezzi terroristici”. Per i deputati che hanno espresso voto contrario, la legge presenta aspetti di incostituzionalità, prevedendo sanzioni per le intenzioni piuttosto che per le azioni concrete.
Concederebbe inoltre alle autorità il potere di detenere e incriminare qualsiasi cittadino sulla base di un sospetto.
Un responsabile degli affari legali presso il Ministero degli Interni, Col. Mohammed Abu Hamoud, ha respinto le critiche, sostenendo che la legge non prevede punizioni sulla base delle sole intenzioni. “Affinchè ci sia una condanna – ha detto il Colonnello - le intenzioni devono essere accompagnate da azioni concrete”.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 24/07/2006)
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