BAHRAIN: TRE CONDANNATI A MORTE PER TERRORISMO
la Corte di Cassazione del Bahrain ha confermato le condanne a morte per tre persone riconosciute
2 MIN DI LETTURA

la Corte di Cassazione del Bahrain ha confermato le condanne a morte per tre persone riconosciute colpevoli di aver ucciso il tenente dell'esercito degli Emirati Arabi Uniti Tariq Al Shehi ed i poliziotti Mohammed Raslan e Ammar Ali Abdu Mohammad.
Le uccisioni avvennero il 3 marzo 2014 nel villaggio di Daih, alla periferia della capitale Manama.
Secondo i documenti processuali, gli imputati collocarono un ordigno esplosivo comandato a distanza sulla strada e attirarono gli agenti compiendo disordini e atti di vandalismo. La detonazione uccise tre uomini ferendone altri 13.
Otto sospetti terroristi, di cui cinque in carcere, furono deferiti al tribunale penale con l'accusa di costituzione di gruppo terroristico per sovvertire la Costituzione e le istituzioni per mezzo di attentati. I principali imputati avrebbero reclutato i complici e fatto esplodere ordigni contro gli uomini della pubblica sicurezza, al fine di indebolire lo Stato, sconvolgere la quiete pubblica e rovesciare l’autorità.
Sei sospetti furono accusati di far parte del gruppo terroristico e di aver cospirato con un altro sospetto per svolgere attività terroristiche, è scritto negli atti.
L’Alta Corte penale condannò tre sospetti a morte ed i restanti all’ergastolo. Alcuni imputati hanno subito la revoca della cittadinanza. Il verdetto fu confermato dalla Corte d'Appello e il caso fu sottoposto alla Corte di Cassazione in conformità alla legge del Bahrain che rinvia le condanne a morte automaticamente alla più alta corte del paese.
La Corte di Cassazione annullò la sentenza rinviando la causa alla Corte di Appello per un riesame.
Tuttavia la Corte d'Appello confermò la stessa sentenza "in base al materiale incontestabile e alle prove verbali" e rinviò il caso alla Corte di Cassazione.
Le uccisioni avvennero il 3 marzo 2014 nel villaggio di Daih, alla periferia della capitale Manama.
Secondo i documenti processuali, gli imputati collocarono un ordigno esplosivo comandato a distanza sulla strada e attirarono gli agenti compiendo disordini e atti di vandalismo. La detonazione uccise tre uomini ferendone altri 13.
Otto sospetti terroristi, di cui cinque in carcere, furono deferiti al tribunale penale con l'accusa di costituzione di gruppo terroristico per sovvertire la Costituzione e le istituzioni per mezzo di attentati. I principali imputati avrebbero reclutato i complici e fatto esplodere ordigni contro gli uomini della pubblica sicurezza, al fine di indebolire lo Stato, sconvolgere la quiete pubblica e rovesciare l’autorità.
Sei sospetti furono accusati di far parte del gruppo terroristico e di aver cospirato con un altro sospetto per svolgere attività terroristiche, è scritto negli atti.
L’Alta Corte penale condannò tre sospetti a morte ed i restanti all’ergastolo. Alcuni imputati hanno subito la revoca della cittadinanza. Il verdetto fu confermato dalla Corte d'Appello e il caso fu sottoposto alla Corte di Cassazione in conformità alla legge del Bahrain che rinvia le condanne a morte automaticamente alla più alta corte del paese.
La Corte di Cassazione annullò la sentenza rinviando la causa alla Corte di Appello per un riesame.
Tuttavia la Corte d'Appello confermò la stessa sentenza "in base al materiale incontestabile e alle prove verbali" e rinviò il caso alla Corte di Cassazione.
— FONTI
- (Fonti: Gulfnews, 09/01/2017)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
