BAHRAIN: ANNULLATE CONDANNE A MORTE DI DUE SCIITI
la Corte di Cassazione in Bahrein ha annullato le condanne a morte di due sciiti e gli ergastoli
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la Corte di Cassazione in Bahrein ha annullato le condanne a morte di due sciiti e gli ergastoli di altri tre riconosciuti colpevoli degli omicidi di due poliziotti nelle sollevazioni dello scorso anno.
Ali Abdullah Hasan al-Singace e Abdul Aziz Abdullah Ibrahim Hussein erano stati condannati a morte da un tribunale semi-militare insediato in stato di “sicurezza nazionale” dichiarata da Re Hamad durante la repressione di metà marzo delle proteste sciite che chiedevano riforme democratiche nel Paese.
“I verdetti sono stati annullati ed inviati alla corte d’appello”, ha comunicato l’avvocato Mohsen al-Alawi, uno dei difensori di Singace.
Il Tribunale di Primo grado per la Sicurezza Nazionale lo scorso aprile aveva condannato quattro imputati a morte e tre all’ergastolo, inclusi due processati in contumacia.
Una corte d’appello ha commutato in ergastolo due condanne capitali, confermando invece quelle di Singace e Hussein.
“Quella della Corte di Cassazione è una decisione positiva. Siamo ottimisti”, ha detto Alawi, sottolineando che un nuovo testimone, un poliziotto, sostiene che le accuse siano state “inventate”.
“Useremo le sue dichiarazioni nel nuovo processo”, ha aggiunto.
I sette erano stati accusati di aver investito e ucciso due poliziotti, Kashif Ahmed Manzur e Mohammed Farouk Abdulsamad.
Ali Abdullah Hasan al-Singace e Abdul Aziz Abdullah Ibrahim Hussein erano stati condannati a morte da un tribunale semi-militare insediato in stato di “sicurezza nazionale” dichiarata da Re Hamad durante la repressione di metà marzo delle proteste sciite che chiedevano riforme democratiche nel Paese.
“I verdetti sono stati annullati ed inviati alla corte d’appello”, ha comunicato l’avvocato Mohsen al-Alawi, uno dei difensori di Singace.
Il Tribunale di Primo grado per la Sicurezza Nazionale lo scorso aprile aveva condannato quattro imputati a morte e tre all’ergastolo, inclusi due processati in contumacia.
Una corte d’appello ha commutato in ergastolo due condanne capitali, confermando invece quelle di Singace e Hussein.
“Quella della Corte di Cassazione è una decisione positiva. Siamo ottimisti”, ha detto Alawi, sottolineando che un nuovo testimone, un poliziotto, sostiene che le accuse siano state “inventate”.
“Useremo le sue dichiarazioni nel nuovo processo”, ha aggiunto.
I sette erano stati accusati di aver investito e ucciso due poliziotti, Kashif Ahmed Manzur e Mohammed Farouk Abdulsamad.
— FONTI
- (Fonti: Afp, 09/01/2012)
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