AUTORITA’ PALESTINESE. RIPRESA DELLE ESECUZIONI ENTRO FINE MARZO
almeno cinque esecuzioni saranno effettuate entro la fine di marzo, riferisce la Bbc, secondo cui il muftì di Gerusalemme, Sheikh Ikrima Sabri, ha già approvato le condanne a morte di cinque prigionieri.
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almeno cinque esecuzioni saranno effettuate entro la fine di marzo, riferisce la Bbc, secondo cui il muftì di Gerusalemme, Sheikh Ikrima Sabri, ha già approvato le condanne a morte di cinque prigionieri.
Non è noto se queste cinque persone rientrino tra quelle condannate a morte per “collaborazionismo” in favore di Israele.
“Rimandare gli ordini di esecuzione incoraggerebbe il fenomeno delle vendette all’interno della comunità palestinese”, ha spiegato Sabri. “La vendetta è assolutamente vietata dalla religione, e le persone non devono farsi giustizia da sole”. In ogni modo – ha concluso il religioso – nessuna esecuzione sarà effettuata senza l’approvazione finale del Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen).
Come già riportato da Nessuno tocchi Caino, sono 51 i casi di condannati a morte che il Presidente dell’ANP ha trasferito al Mufti di Gerusalemme, circa la metà relativi a persone condannate a morte per “collaborazionismo”. La settimana scorsa funzionari dell’Autorità Palestinese avevano dichiarato che nessuna decisione finale era stata presa sulla ri-applicazione della pena di morte, e che nessuna esecuzione era imminente.
Non è noto se queste cinque persone rientrino tra quelle condannate a morte per “collaborazionismo” in favore di Israele.
“Rimandare gli ordini di esecuzione incoraggerebbe il fenomeno delle vendette all’interno della comunità palestinese”, ha spiegato Sabri. “La vendetta è assolutamente vietata dalla religione, e le persone non devono farsi giustizia da sole”. In ogni modo – ha concluso il religioso – nessuna esecuzione sarà effettuata senza l’approvazione finale del Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen).
Come già riportato da Nessuno tocchi Caino, sono 51 i casi di condannati a morte che il Presidente dell’ANP ha trasferito al Mufti di Gerusalemme, circa la metà relativi a persone condannate a morte per “collaborazionismo”. La settimana scorsa funzionari dell’Autorità Palestinese avevano dichiarato che nessuna decisione finale era stata presa sulla ri-applicazione della pena di morte, e che nessuna esecuzione era imminente.
— FONTI
- (Fonti: Bbc, 03/03/2005)
