AUSTRALIA. 'GOVERNO DOVREBBE OPPORSI A PENA CAPITALE IN OGNI CIRCOSTANZA'
l’Australia dovrebbe pubblicamente opporsi alla pena di morte anche nel caso di terroristi, se vuole essere presa sul serio quando tenta di salvare suoi cittadini condannati a morte in altri paesi.
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l’Australia dovrebbe pubblicamente opporsi alla pena di morte anche nel caso di terroristi, se vuole essere presa sul serio quando tenta di salvare suoi cittadini condannati a morte in altri paesi. Lo ha dichiarato il noto avvocato Lex Lasry, che fino all’ultimo ha tentato di evitare l’esecuzione a Singapore dell’australiano Nguyen Tuong Van, giustiziato nel dicembre 2005 per traffico di droga.
Lasry chiede al Governo australiano di esercitare pressioni affinché uomini come Amrozi, uno degli attentatori di Bali, Osama bin Laden e l’ex dittatore iracheno Saddam Hussein, non vengano giustiziati.
Non assumere questa posizione – spiega l’avvocato australiano - indebolisce le richieste dell’Australia affinché vengano risparmiati suoi cittadini.
“L’Australia deve dichiarare a livello internazionale che è decisamente contraria alla pena capitale in ogni circostanza, qualunque sia la persona implicata o il reato commesso”, ha detto in una conferenza tenutasi a Melbourne.
“Se la posizione del Governo non è quella di contrarietà alla pena di morte in tutte le circostanze, incluse le peggiori tra le peggiori, allora l’impegno australiano nei confronti del protocollo Onu per l’abolizione della pena capitale a livello internazionale risulta compromesso. Inoltre, nessuno ci prenderà sul serio”.
Lasry chiede al Governo australiano di esercitare pressioni affinché uomini come Amrozi, uno degli attentatori di Bali, Osama bin Laden e l’ex dittatore iracheno Saddam Hussein, non vengano giustiziati.
Non assumere questa posizione – spiega l’avvocato australiano - indebolisce le richieste dell’Australia affinché vengano risparmiati suoi cittadini.
“L’Australia deve dichiarare a livello internazionale che è decisamente contraria alla pena capitale in ogni circostanza, qualunque sia la persona implicata o il reato commesso”, ha detto in una conferenza tenutasi a Melbourne.
“Se la posizione del Governo non è quella di contrarietà alla pena di morte in tutte le circostanze, incluse le peggiori tra le peggiori, allora l’impegno australiano nei confronti del protocollo Onu per l’abolizione della pena capitale a livello internazionale risulta compromesso. Inoltre, nessuno ci prenderà sul serio”.
— FONTI
- (Fonti: AAP, 30/03/2006)
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