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NAZIONI UNITE

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attivisti conto la pena di morte stanno festeggiando il voto alle Nazioni Unite che indica una variazione nella posizione dei governi arabi nei confronti delle esecuzioni di stato

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attivisti conto la pena di morte stanno festeggiando il voto alle Nazioni Unite che indica una variazione nella posizione dei governi arabi nei confronti delle esecuzioni di stato. Gli attivisti descrivono il voto alle Nazioni Unite come una “svolta” nell’atteggiamento dei paesi arabi nei confronti della pena di morte, poiché diversi governi hanno cambiato la loro posizione a riguardo. La bozza di risoluzione per una moratoria sull’uso della pena di morte ha visto cinque membri della Lega araba cambiare posizione dal 2007, anno in cui la risoluzione era stata rifiutata da questi ultimi, astenendosi, al contrario, nell’ultima votazione. Nizam Assaf, coordinatore della Coalizione Araba contro la Pena di Morte di sede ad Amman, ha dichiarato: “questi risultati rappresentano un passo in avanti positivo, mostrando progressi nelle posizioni di alcuni paesi che hanno votato contro la risoluzione lo scorso anno e che, invece, si sono astenuti quest’anno”.
Nel 2007, l’unico paese del Golfo ad astenersi dal voto sono stati gli Emirati Arabi Uniti. La scorsa settimana, si sono aggiunti altri due stati membri del GCC (Gulf Cooperation Council – organizzazione internazionale di sei paesi arabi del Golfo Persico-), il Bahrain e l’Oman, congiuntamente ad altri paesi del mondo arabo.
FONTI
  • (Fonti: The National, 24/11/2008)