ARKANSAS (USA): AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA NON PUÒ SCEGLIERE DA SOLA PROTOCOLLI PER INIEZIONI LETALI
la Corte Suprema di Stato dell’Arkansas ha dichiarato incostituzionale la parte della legge che
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la Corte Suprema di Stato dell’Arkansas ha dichiarato incostituzionale la parte della legge che delega in esclusiva all’Amministrazione Penitenziaria la scelta dei farmaci per l’iniezione letale, senza, inoltre, fornire linee guida sufficientemente stringenti.
Tale disposizione è contenuta in una legge del 2009, il Method of Execution Act.
Un ricorso contro il direttore del Department of Corrections in quanto non titolato a decisioni del genere venne intentato nel 2010 dai difensori di Jack Harold Jones Jr., al quale si aggiunsero in seguito altri 9 detenuti del braccio della morte dello stato.
Nella decisore odierna, presa con un voto 5-2, la Corte Suprema ha fatto propria la posizione dei difensori dei condannati a morte secondo la quale la Costituzione dello stato riservava ai soli legislatori le decisioni relative alla pena di morte, e quindi nella legge del 2009 i legislatori hanno sbagliato nel delegare la scelta dei protocolli di esecuzione ai tecnici dell’amministrazione penitenziaria.
Come è noto, negli Stati Uniti le scelte amministrative di rilievo avvengono sempre dopo una serie di audizioni pubbliche in cui devono essere ascoltati rappresentanti ed esperti delle principali parti interessate. Una decisione presa invece da membri tecnici delle amministrazioni statali non richiede passaggi pubblici.
La decisione odierna non ha conseguenze immediate: l’Arkansas non compie esecuzioni dal 2005 (in parte a seguito di diversi ricorsi pendenti dello stesso tipo di quello odierno), e inoltre non sono fissate esecuzioni per i mesi a venire. Se avesse avuto fretta di risolvere il problema, il governatore Mike Beebe, Democratico, avrebbe potuto convocare una apposita sessione esecutiva del Parlamento, ma intervistato mentre si trovava in missione all’estero ha detto che non ritiene siano necessari interventi particolarmente urgenti, e piuttosto si consulterà con il Procuratore Generale, con i principali leader politici dello stato, e insieme valuteranno come negli altri stati hanno risolto questo problema.
Attualmente il braccio della morte dell’Arkansas ospita 40 detenuti.
Tale disposizione è contenuta in una legge del 2009, il Method of Execution Act.
Un ricorso contro il direttore del Department of Corrections in quanto non titolato a decisioni del genere venne intentato nel 2010 dai difensori di Jack Harold Jones Jr., al quale si aggiunsero in seguito altri 9 detenuti del braccio della morte dello stato.
Nella decisore odierna, presa con un voto 5-2, la Corte Suprema ha fatto propria la posizione dei difensori dei condannati a morte secondo la quale la Costituzione dello stato riservava ai soli legislatori le decisioni relative alla pena di morte, e quindi nella legge del 2009 i legislatori hanno sbagliato nel delegare la scelta dei protocolli di esecuzione ai tecnici dell’amministrazione penitenziaria.
Come è noto, negli Stati Uniti le scelte amministrative di rilievo avvengono sempre dopo una serie di audizioni pubbliche in cui devono essere ascoltati rappresentanti ed esperti delle principali parti interessate. Una decisione presa invece da membri tecnici delle amministrazioni statali non richiede passaggi pubblici.
La decisione odierna non ha conseguenze immediate: l’Arkansas non compie esecuzioni dal 2005 (in parte a seguito di diversi ricorsi pendenti dello stesso tipo di quello odierno), e inoltre non sono fissate esecuzioni per i mesi a venire. Se avesse avuto fretta di risolvere il problema, il governatore Mike Beebe, Democratico, avrebbe potuto convocare una apposita sessione esecutiva del Parlamento, ma intervistato mentre si trovava in missione all’estero ha detto che non ritiene siano necessari interventi particolarmente urgenti, e piuttosto si consulterà con il Procuratore Generale, con i principali leader politici dello stato, e insieme valuteranno come negli altri stati hanno risolto questo problema.
Attualmente il braccio della morte dell’Arkansas ospita 40 detenuti.
— FONTI
- (Fonti: Associated Press, The Citywire, DPIC, 22/06/2012)
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