ARIZONA (USA): I VERI COSTI DELLA PENA DI MORTE
un reportage del giornalista Cooper Rummell dell’emittente radiofonica KTAR News cerca di calcolare il
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un reportage del giornalista Cooper Rummell dell’emittente radiofonica KTAR News cerca di calcolare il costo dei 119 detenuti nel braccio della morte. Le ultime 10 esecuzioni avvenute in Arizona hanno riguardato persone che avevano tutte trascorso in media 23 anni nel braccio della morte. Un detenuto nel braccio della morte costa al contribuente 81,11 dollari al giorno, contro i meno di 60 dollari al giorno per i detenuti nelle carceri di massima sicurezza. Tenere aperto il braccio della morte costa oltre 3,5 milioni di dollari l’anno. Ma il vero costo dei condannati a morte è nelle spese giudiziarie. Per legge che rischia la condanna a morte ha diritto a 2 avvocati pagati dallo stato. Inoltre l’iter giudiziario è particolarmente lungo: dopo il processo di 1° grado (che a volte può essere ripetuto più volte se la giuria popolare entra in stallo e non raggiunge l’unanimità sul verdetto di colpevolezza, condizione indispensabile per poter poi chiedere la pena di morte) c’è il cosiddetto “direct appeal” davanti alla Corte d’Appello, un appello automatico.
Poi il processo torna alla Corte di primo grado, dove viene effettuata una rivalutazione automatica di correttezza procedurale. Anche questo appello va poi alla Corte d’Appello, e poi alla Corte Federale. Dalla Corte Federale può andare alla Corte Suprema di Stato e anche alla Corte Suprema degli Stati Uniti a Washington.
Un caso molto famoso in questi ultimi anni, quello di Jody Arias, una giovane donna accusata di aver ucciso il suo amante, non ha ancora raggiunto il verdetto di colpevolezza, ed è già costato al contribuente oltre 2 milioni di dollari di tariffe legali solo per la difesa, a cui andrebbero aggiunti i costi della pubblica accusa.
Chuck Laroue, dirigente della Ong Death Penalty Alternatives for Arizona stima che una condanna a morte costi almeno 6/7 volte di più rispetto ad una condanna all’ergastolo senza condizionale. Secondo Laroue “Lo stato dovrebbe condurre un’analisi accurata di quanto costa il sistema della pena di morte. Esistono degli studi parziali, ma nessuno che sia veramente comprensivo di tutti gli aspetti”.
Poi il processo torna alla Corte di primo grado, dove viene effettuata una rivalutazione automatica di correttezza procedurale. Anche questo appello va poi alla Corte d’Appello, e poi alla Corte Federale. Dalla Corte Federale può andare alla Corte Suprema di Stato e anche alla Corte Suprema degli Stati Uniti a Washington.
Un caso molto famoso in questi ultimi anni, quello di Jody Arias, una giovane donna accusata di aver ucciso il suo amante, non ha ancora raggiunto il verdetto di colpevolezza, ed è già costato al contribuente oltre 2 milioni di dollari di tariffe legali solo per la difesa, a cui andrebbero aggiunti i costi della pubblica accusa.
Chuck Laroue, dirigente della Ong Death Penalty Alternatives for Arizona stima che una condanna a morte costi almeno 6/7 volte di più rispetto ad una condanna all’ergastolo senza condizionale. Secondo Laroue “Lo stato dovrebbe condurre un’analisi accurata di quanto costa il sistema della pena di morte. Esistono degli studi parziali, ma nessuno che sia veramente comprensivo di tutti gli aspetti”.
— FONTI
- (Fonti: KTAR news, 01/10/2014)
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