ARABIA SAUDITA: DONNA DELLO SRI LANKA CONDANNATA ALLA LAPIDAZIONE PER ADULTERIO
un tribunale saudita ha condannato alla lapidazione una donna dello Sri Lanka che avrebbe confessato di aver commesso adulterio.
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un tribunale saudita ha condannato alla lapidazione una donna dello Sri Lanka che avrebbe confessato di aver commesso adulterio.
La donna, originaria di Colombo e madre di due figli, è stato condannata da un tribunale della capitale saudita Riad.
In base alla notizia, avrebbe confessato davanti ai giudici di aver commesso adulterio con un altro lavoratore dello Sri Lanka, che è stato a sua volta condannato a 100 frustate.
Secondo il Dipartimento dello Sri Lanka per il Lavoro all’Estero (SLBFE), la donna è emigrata in Arabia Saudita alcuni anni fa per lavorare come collaboratrice domestica. Secondo la stessa fonte, un appello contro la sua condanna è stato già presentato presso il tribunale di Riad. "Il ministro per il Lavoro all’Estero Thalatha Athukorale è molto preoccupata. Ha incaricato i nostri funzionari dell'ambasciata a Riad di prendere tutte le misure possibili per salvare la donna condannata", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento.
"Il Dipartimento ha anche pagato le spese legali. Speriamo che il tribunale revochi la condanna a morte ed emetta una sentenza più leggera", ha aggiunto il portavoce.
La donna, originaria di Colombo e madre di due figli, è stato condannata da un tribunale della capitale saudita Riad.
In base alla notizia, avrebbe confessato davanti ai giudici di aver commesso adulterio con un altro lavoratore dello Sri Lanka, che è stato a sua volta condannato a 100 frustate.
Secondo il Dipartimento dello Sri Lanka per il Lavoro all’Estero (SLBFE), la donna è emigrata in Arabia Saudita alcuni anni fa per lavorare come collaboratrice domestica. Secondo la stessa fonte, un appello contro la sua condanna è stato già presentato presso il tribunale di Riad. "Il ministro per il Lavoro all’Estero Thalatha Athukorale è molto preoccupata. Ha incaricato i nostri funzionari dell'ambasciata a Riad di prendere tutte le misure possibili per salvare la donna condannata", ha dichiarato un portavoce del Dipartimento.
"Il Dipartimento ha anche pagato le spese legali. Speriamo che il tribunale revochi la condanna a morte ed emetta una sentenza più leggera", ha aggiunto il portavoce.
— FONTI
- (Fonti: dailynews.lk, 19/11/2015)
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