Arabia Saudita: dichiarazioni del Re sulla pena di morte nel paese
5 Aprile 2018: Re Mohammad bin Salman annuncia piano per ridurre numero delle esecuzioni per reati non-violenti

Il 5 Aprile 2018, il Re Mohammad bin Salman aveva dichiarato in una intervista al settimanale Times che il Regno saudita aveva un piano per ridurre il numero delle esecuzioni che avrebbe riguardato le condanne a morte per reati che non fossero l’omicidio. Tenuto conto che l’Arabia Saudita ricorre alla pena di morte, oltre che per omicidio, principalmente per droga, il Re aveva detto che si sarebbe considerato l’ergastolo invece che la pena di morte, ad esclusione che per l’omicidio. Tuttavia, a parte questa dichiarazione, le esecuzioni per droga sono calate pochissimo (0,05%) passando dalle 60 del 2017 alle 57 del 2018.
(Fonte: https://www.hrw.org/news/2018/04/25/saudi-arabia-executions-drug-crimes)
Sullo stesso fronte

IRAN - Majid Adineh giustiziato il 23 agosto

IRAN - Mohammadreza Rezaei Knkat giustiziato a Khorramabad il 22 agosto

IRAN - Confermata la condanna a morte di Arghavan Fallahi

IRAN - Pouria Hosseini-Mofard condannato a morte

IRAN - Ghaem Hosseini giustiziato a Isfahan il 20 agosto

