ARABIA SAUDITA: BESTEMMIATORE GRAZIATO DAL RE
il barbiere turco condannato a morte in Arabia Saudita per aver bestemmiato è stato graziato da Re Abdullah.
1 MIN DI LETTURA

il barbiere turco condannato a morte in Arabia Saudita per aver bestemmiato è stato graziato da Re Abdullah.
Sabri Bogday, originario della provincia turca di Hatay e stabilitosi da tempo a Gedda, era stato riconosciuto colpevole di aver bestemmiato nel corso di una lite con un vicino di negozio, un sarto egiziano.
Dopo l’arresto di Bogday, l’agenzia Arab News in Arabia Saudita aveva interpellato un avvocato sui diversi modi in cui i tribunali trattano i casi di bestemmia: “Per alcuni giudici si tratta di eresia ed infedeltà, quindi l’imputato non è nella condizione di pentirsi e merita la morte. Altri giudici preferiscono non prendere alla lettera quanto pronunciato dall’imputato, che può quindi smentire, chiedere perdono e alla fine essere liberato. In casi del genere le condanne sono molto rare, dal momento che il verdetto non si basa su qualcosa di scritto.”
Per salvare Bogday si era mosso anche il presidente turco Abdullah Gul, che in una lettera inviata a Re Abdullah aveva chiesto la grazia per il connazionale.
Sabri Bogday, originario della provincia turca di Hatay e stabilitosi da tempo a Gedda, era stato riconosciuto colpevole di aver bestemmiato nel corso di una lite con un vicino di negozio, un sarto egiziano.
Dopo l’arresto di Bogday, l’agenzia Arab News in Arabia Saudita aveva interpellato un avvocato sui diversi modi in cui i tribunali trattano i casi di bestemmia: “Per alcuni giudici si tratta di eresia ed infedeltà, quindi l’imputato non è nella condizione di pentirsi e merita la morte. Altri giudici preferiscono non prendere alla lettera quanto pronunciato dall’imputato, che può quindi smentire, chiedere perdono e alla fine essere liberato. In casi del genere le condanne sono molto rare, dal momento che il verdetto non si basa su qualcosa di scritto.”
Per salvare Bogday si era mosso anche il presidente turco Abdullah Gul, che in una lettera inviata a Re Abdullah aveva chiesto la grazia per il connazionale.
— FONTI
- (Fonti: Los Angeles Times, 18/11/2008, Hurriyet.com, 17/11/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 AGOSTO 2026
IRAQ: CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DI UN AGENTE ANTICRIMINE A BASSORA

PENA DI MORTE31 LUGLIO 2026
MALESIA: CORTE FEDERALE RESPINGE RICHIESTA DI REVISIONE

PENA DI MORTE30 LUGLIO 2026
NIGERIA: CONDANNATA A MORTE PER L'OMICIDIO DEL NEO MARITO

PENA DI MORTE29 LUGLIO 2026
BANGLADESH: AUTISTA CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA DATRICE DI LAVORO

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
