ANP - VERSO L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
PRIMI PASSI FORMALI

06/06/2018 - AUTORITÀ PALESTINESE - Il presidente palestinese Mahmoud 'Abbas ha firmato l’adesione dello Stato di Palestina a 7 convenzioni e trattati internazionali, incluso il secondo protocollo facoltativo del 1989 al Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), mirante all'abolizione della pena di morte. Il Centro palestinese per i diritti umani (PCHR) ha commentato positivamente l'adesione al protocollo ICCPR, ed ha sottolineato che si tratta di un passo nella giusta direzione che deve ora essere seguito dalle appropriate misure legislative. In una dichiarazione, il PCHR ha affermato che dal suo insediamento nel 1995, il centro si è opposto all'uso della pena di morte nel territorio palestinese occupato (oPt) e ha invitato la leadership palestinese in molte occasioni e ogni volta che veniva emessa una nuova condanna a morte ad abolirla e firmare il relativo protocollo internazionale. Il PCHR ha sempre criticato l’uso della pena di morte da parte della Autorità Palestinese (AP) per la scarsa qualità delle tecniche investigative e le scarse garanzie per un giusto processo, circostanze a cui si deve aggiungere l’inumanità stessa della pena di morte, e la sua inefficienza come elemento di deterrenza. Da quando l’Auotorità Palestinese è stata fondata, e soprattutto in seguito alle sue divisioni interne, il PCHR ha monitorato la costante assenza di processi equi e di corrette procedure legali. Una delle carenze più gravi, secondo PCHR, è l’uso di tribunali militari per processare civili, tribunali militari che nella Striscia di Gaza prendono il nome di “Field Court”, ed emettono sentenze che vengono eseguite immediatamente, senza possibilità di appello, e senza la ratifica, che sarebbe prevista dalla legge, da parte del presidente dell’AP. PCHR ha anche riscontrato l’uso sistemico della tortura e l’assenza di garanzia processuali. Da quando è stata istituita l’AP nel 1994, sono state emesse 203 condanne a morte, 173 delle quali nella Striscia di Gaza, e 30 nella West Bank (Cisgiordania). Il PCHR ha chiesto al Presidente dell’Autorità Palestinese di sospendere con effetto immediato l’uso della pena di morte in attesa che vengano prese le opportune misure legislative per adeguarsi ai trattati internazionali appena sottoscritti. (Fonti: pnn.ps, 06/06/2018)
- (Fonti: pnn.ps, 06/06/2018)
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