AMNESTY: SETTE ESECUZIONI AL GIORNO NEL 2008, MAGLIA NERA ALLA CINA
sono almeno 2390 le persone giustiziate nel mondo lo scorso anno, con una media di 7
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sono almeno 2390 le persone giustiziate nel mondo lo scorso anno, con una media di 7 esecuzioni capitali al giorno.
Il dato emerge dal Rapporto di Amnesty International “Condanne a morte ed esecuzioni nel 2008”, che per lo stesso anno registra le condanne a morte di almeno 8864 persone, emesse in 52 Paesi.
Pur essendo 59 i paesi che ancora mantengono la pena di morte, sono 25 quelli in cui nel 2008 sono state eseguite condanne a morte, con il 93% delle esecuzioni effettuate in 5 Paesi: Cina (almeno 1718, pari al 72%), Iran (almeno 346), Arabia Saudita (almeno 102), Usa (37) e Pakistan (almeno 36). Il maggior numero di esecuzioni è stato registrato in Asia, dove undici paesi continuano a ricorrere alla pena capitale: Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore e Vietnam. Dopo l'Asia, il secondo maggior numero di esecuzioni, 508, e' stato registrato in Africa del Nord e Medio Oriente.
Da sottolineare come l’Iran abbia messo a morte 8 persone che avevano meno di 18 anni all'epoca del reato, in violazione della legge internazionale.
Nell'Africa sub-sahariana, secondo dati ufficiali, sono state eseguite solo due esecuzioni, ma le condanne a morte sono state almeno 362. Quest'area ha registrato un passo indietro, con la reintroduzione della pena di morte in Liberia per i reati di rapina, terrorismo e dirottamento.
Nel continente americano solo gli Stati Uniti d'America hanno continuato a ricorrere con regolarita' alla pena di morte, con 37 esecuzioni portate a termine lo scorso anno, la maggior parte delle quali in Texas. Il rilascio di quattro uomini dai bracci della morte ha fatto salire a oltre 120 il numero dei condannati alla pena capitale tornati in liberta' dal 1975 perche' riconosciuti innocenti. L'unico altro stato in cui sono state eseguite condanne a morte e' stato Saint Christopher e Nevis, il primo dell'area caraibica ad aver ripreso le esecuzioni dal 2003.
La Bielorussia e' il solo Paese in Europa che continua ad applicare la pena di morte, avendo giustiziato lo scorso anno quattro persone.
Le condanne, spiegano da Amnesty, vengono eseguite in Bielorussia con un colpo di pistola alla nuca e non vengono fornite informazioni sulla data dell'esecuzione né sul luogo di sepoltura.
Questo l’elenco completo dei paesi che nel 2008 hanno praticato esecuzioni capitali:
Afghanistan: almeno 17 esecuzioni, Arabia Saudita: almeno 102 (tra cui tre donne), Bangladesh: 5, Bahrain: 1, Bielorussia: 4, Botswana: 1, Cina: almeno 1718, Corea del Nord: almeno 15, Egitto: almeno 2, Emirati Arabi Uniti: almeno 1, Giappone: 15, Indonesia: 10, Iran: almeno 346 (tra cui 8 minorenni), Iraq: almeno 34, Libia: almeno 8, Malesia: almeno 1, Mongolia: almeno 1, Pakistan: almeno 36, Saint Christopher e Nevis: 1, Singapore: almeno 1, Siria: almeno 1, Stati Uniti d'America: 37, Sudan: 1, Yemen: almeno 13, Vietnam: almeno 19.
In Somalia, almeno un’esecuzione è stata effettuata dalle corti islamiche: si tratta di una lapidazione ai danni di una minorenne.
Secondo dati aggiornati al marzo 2009, sono 138 - circa i due terzi del totale - i Paesi che hanno abolito la pena capitale per legge o nella pratica: 92 Paesi l'hanno abolita per ogni reato, 10 l'hanno abolita salvo che per reati eccezionali come quelli commessi in tempo di guerra, 36 Paesi sono abolizionisti 'de facto' poiche' non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure perche' hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.
"Il mondo si è ancora più avvicinato al traguardo dell'abolizione", si legge nel Rapporto di Amnesty, che ricorda l'adozione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di due risoluzioni (2007 e 2008) per una moratoria della pena capitale, fortemente volute e promosse dalla diplomazia italiana.
Per AI, le risoluzioni Onu sono stati strumenti importanti per incoraggiare gli Stati che mantengono la pena capitale a rivederne l'uso e ad abolirla.
Per quanto riguarda i primi mesi (gennaio-marzo) del 2009, sono oltre 100 le esecuzioni accertate finora da Amnesty International: di queste, almeno 60 in Iran (compresa quella di un minore), 20 negli Stati Uniti, almeno 14 in Arabia Saudita, almeno 4 in Yemen, 4 in Giappone, almeno 1 a Singapore.
Il dato emerge dal Rapporto di Amnesty International “Condanne a morte ed esecuzioni nel 2008”, che per lo stesso anno registra le condanne a morte di almeno 8864 persone, emesse in 52 Paesi.
Pur essendo 59 i paesi che ancora mantengono la pena di morte, sono 25 quelli in cui nel 2008 sono state eseguite condanne a morte, con il 93% delle esecuzioni effettuate in 5 Paesi: Cina (almeno 1718, pari al 72%), Iran (almeno 346), Arabia Saudita (almeno 102), Usa (37) e Pakistan (almeno 36). Il maggior numero di esecuzioni è stato registrato in Asia, dove undici paesi continuano a ricorrere alla pena capitale: Afghanistan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, Giappone, Indonesia, Malaysia, Mongolia, Pakistan, Singapore e Vietnam. Dopo l'Asia, il secondo maggior numero di esecuzioni, 508, e' stato registrato in Africa del Nord e Medio Oriente.
Da sottolineare come l’Iran abbia messo a morte 8 persone che avevano meno di 18 anni all'epoca del reato, in violazione della legge internazionale.
Nell'Africa sub-sahariana, secondo dati ufficiali, sono state eseguite solo due esecuzioni, ma le condanne a morte sono state almeno 362. Quest'area ha registrato un passo indietro, con la reintroduzione della pena di morte in Liberia per i reati di rapina, terrorismo e dirottamento.
Nel continente americano solo gli Stati Uniti d'America hanno continuato a ricorrere con regolarita' alla pena di morte, con 37 esecuzioni portate a termine lo scorso anno, la maggior parte delle quali in Texas. Il rilascio di quattro uomini dai bracci della morte ha fatto salire a oltre 120 il numero dei condannati alla pena capitale tornati in liberta' dal 1975 perche' riconosciuti innocenti. L'unico altro stato in cui sono state eseguite condanne a morte e' stato Saint Christopher e Nevis, il primo dell'area caraibica ad aver ripreso le esecuzioni dal 2003.
La Bielorussia e' il solo Paese in Europa che continua ad applicare la pena di morte, avendo giustiziato lo scorso anno quattro persone.
Le condanne, spiegano da Amnesty, vengono eseguite in Bielorussia con un colpo di pistola alla nuca e non vengono fornite informazioni sulla data dell'esecuzione né sul luogo di sepoltura.
Questo l’elenco completo dei paesi che nel 2008 hanno praticato esecuzioni capitali:
Afghanistan: almeno 17 esecuzioni, Arabia Saudita: almeno 102 (tra cui tre donne), Bangladesh: 5, Bahrain: 1, Bielorussia: 4, Botswana: 1, Cina: almeno 1718, Corea del Nord: almeno 15, Egitto: almeno 2, Emirati Arabi Uniti: almeno 1, Giappone: 15, Indonesia: 10, Iran: almeno 346 (tra cui 8 minorenni), Iraq: almeno 34, Libia: almeno 8, Malesia: almeno 1, Mongolia: almeno 1, Pakistan: almeno 36, Saint Christopher e Nevis: 1, Singapore: almeno 1, Siria: almeno 1, Stati Uniti d'America: 37, Sudan: 1, Yemen: almeno 13, Vietnam: almeno 19.
In Somalia, almeno un’esecuzione è stata effettuata dalle corti islamiche: si tratta di una lapidazione ai danni di una minorenne.
Secondo dati aggiornati al marzo 2009, sono 138 - circa i due terzi del totale - i Paesi che hanno abolito la pena capitale per legge o nella pratica: 92 Paesi l'hanno abolita per ogni reato, 10 l'hanno abolita salvo che per reati eccezionali come quelli commessi in tempo di guerra, 36 Paesi sono abolizionisti 'de facto' poiche' non vi si registrano esecuzioni da almeno dieci anni oppure perche' hanno assunto un impegno a livello internazionale a non eseguire condanne a morte.
"Il mondo si è ancora più avvicinato al traguardo dell'abolizione", si legge nel Rapporto di Amnesty, che ricorda l'adozione da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di due risoluzioni (2007 e 2008) per una moratoria della pena capitale, fortemente volute e promosse dalla diplomazia italiana.
Per AI, le risoluzioni Onu sono stati strumenti importanti per incoraggiare gli Stati che mantengono la pena capitale a rivederne l'uso e ad abolirla.
Per quanto riguarda i primi mesi (gennaio-marzo) del 2009, sono oltre 100 le esecuzioni accertate finora da Amnesty International: di queste, almeno 60 in Iran (compresa quella di un minore), 20 negli Stati Uniti, almeno 14 in Arabia Saudita, almeno 4 in Yemen, 4 in Giappone, almeno 1 a Singapore.
— FONTI
- (Fonti: Ansa, Apcom, 24/03/2009)
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