Amnesty International ha riportato che Adil Muhammad Saif al-Ma'amari...
Amnesty International ha riportato che Adil Muhammad Saif al-Ma'amari, 21 anni, è a rischio imminente di esecuzione, in Yemen, per un omicidio commesso all’età di 16 anni.
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Amnesty International ha riportato che Adil Muhammad Saif al-Ma'amari, 21 anni, è a rischio imminente di esecuzione, in Yemen, per un omicidio commesso all’età di 16 anni.
La condanna è ora davanti al Presidente Ali ´Abdullah Saleh per la ratificazione. A questo punto il Presidente è l’unico ad avere il potere di commutare la sentenza.
Adil Saif al-Ma'amari era stato arrestato il 27 luglio 2001 confessando, presumibilmente sotto tortura, alla stazione di polizia, di aver ucciso un suo parente durante una lite. Adil è stato processato da un tribunale nella città di Rawna, vicino Taiz. All’inizio del processo Adil ha detto di essere minorenne. Per ordine del giudice è stato quindi sottoposto ad un esame fisico da un medico secondo cui il 10 ottobre 2001 il ragazzo non aveva ancora compiuto i 17 anni.
Benché il codice penale yemenita dichiari che “qualunque accusato sotto i 18 anni non dovrebbe essere condannato a morte per nessuna imputazione”, il tribunale lo ha condannato a morte il 19 ottobre 2002. Il ragazzo non ha beneficiato di alcuna assistenza legale.
Gli appelli di Adil sono stati respinti sia dalla Corte d’Appello di Taiz, il 23 maggio 2005, sia dalla Corte Suprema il 27 febbraio 2006.
I suoi due fratelli gemelli, quindicenni al tempo del crimine, erano stati arrestati con lui e rilasciati, senza accuse, due mesi dopo.
La condanna è ora davanti al Presidente Ali ´Abdullah Saleh per la ratificazione. A questo punto il Presidente è l’unico ad avere il potere di commutare la sentenza.
Adil Saif al-Ma'amari era stato arrestato il 27 luglio 2001 confessando, presumibilmente sotto tortura, alla stazione di polizia, di aver ucciso un suo parente durante una lite. Adil è stato processato da un tribunale nella città di Rawna, vicino Taiz. All’inizio del processo Adil ha detto di essere minorenne. Per ordine del giudice è stato quindi sottoposto ad un esame fisico da un medico secondo cui il 10 ottobre 2001 il ragazzo non aveva ancora compiuto i 17 anni.
Benché il codice penale yemenita dichiari che “qualunque accusato sotto i 18 anni non dovrebbe essere condannato a morte per nessuna imputazione”, il tribunale lo ha condannato a morte il 19 ottobre 2002. Il ragazzo non ha beneficiato di alcuna assistenza legale.
Gli appelli di Adil sono stati respinti sia dalla Corte d’Appello di Taiz, il 23 maggio 2005, sia dalla Corte Suprema il 27 febbraio 2006.
I suoi due fratelli gemelli, quindicenni al tempo del crimine, erano stati arrestati con lui e rilasciati, senza accuse, due mesi dopo.
— FONTI
- (Fonti: Amnesty International, 06/03/2006)
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