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SRI LANKA

Amnesty International ha manifestato la propria preoccupazione

Amnesty International ha manifestato la propria preoccupazione

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Amnesty International ha manifestato la propria preoccupazione per le dichiarazioni delle autorità srilankesi che farebbero presagire la ripresa delle esecuzioni dopo una moratoria de facto che dura da 29 anni. Il ministro della giustizia e il procuratore generale hanno recentemente sollecitato l’esecuzione di tre persone condannate per un clamoroso caso di sequestro ed omicidio avvenuto nel 1999. Secondo il capo delle carceri srilankesi, Rumy Marzook, nei bracci della more dell’isola si trovano circa 100 detenuti, e ora tutto sarebbe pronto per dare il via alle impiccagioni.
Mike Blakemore, dirigente di AI, ha detto: “Ci rivolgiamo al presidente Kumaratunga perchè utilizzi la sua leadership nel confermare la moratoria. Un ritorno alla forca in Sri Lanka sarebbe un passo indietro, annullando gli importanti risultati che Sri Lanka ha compiuto nella protezione e promozione dei diritti umani”.
Il 20 novembre 2004 l’Ufficio della Presidenza aveva annunciato che a partire da quel giorno la pena di morte veniva stata “riattivata per i reati di stupro, omicidio, e traffico di droga”.
FONTI
  • (Fonti: Amnesty International UK, 06/07/2005)