Amina Lawal, la donna nigeriana condannata alla lapidazione...
Amina Lawal, la donna nigeriana condannata alla lapidazione ha detto di volere che le candidate a Miss Mondo vadano in Nigeria per la manifestazione finale che si svolgerà a dicembre ad Abuja
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Amina Lawal, la donna nigeriana condannata alla lapidazione ha detto di volere che le candidate a Miss Mondo vadano in Nigeria per la manifestazione finale che si svolgerà a dicembre ad Abuja. La dichiarazione di Amina è stata resa durante l'incontro con la delegazione di Nessuno tocchi Caino che si è recata in Nigeria dal 14 al 18 ottobre. Una video-intervista realizzata durante l'incontro è stata trasmessa venerdì scorso durante una conferenza stampa tenuta a Roma da NtC. Il Segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D'Elia, ha detto che la vicenda di Amina "non sembra corrispondere al cliché venuto fuori dai media internazionali della donna vittima inconsapevole della legge islamica, in rivolta contro Dio e in preda all'incubo di una imminente lapidazione." L'incontro con Amina è avvenuto nell'ambasciata italiana ad Abuja. La donna era accompagna dalla piccola Wasila, la bambina nata dalla relazione con un uomo del suo villaggio dopo il suo secondo divorzio. Nonostante la condanna a morte, Amina non si trova in nessuna prigione, è libera di muoversi dalla sua casa nello stato di Katsina, interdetta ai media stranieri dopo la sua condanna in appello. "Quando mi hanno condannata a morte non ho provato nulla e non provo nulla neanche adesso. Continuo ad essere mussulmana anche se la Sharia ha previsto questa pena per me," da dichiarato Amina sulla sua vicenda umana e giudiziaria. Non crede che per una persona sia possibile cambiare il proprio destino. "Questo può farlo solo Dio. Io non ho sogni né aspirazioni da coltivare, dipende solo da Dio se la vita mi vorrà sorridere". Amina è stata di poche parole: "Non ho incubi." La lapidazione? "Chiedo a Dio di aiutarmi. Prego. Sia quello che Dio vuole". Nel suo villaggio non arrivano i giornali e non c'è la televisione. Non sapeva nulla di Miss Mondo e l'abbiamo informata che ci sono alcune Miss che per solidarietà hanno deciso di boicottare la manifestazione e altre che per aiutarla hanno invece deciso di partecipare. "Che vengano", ha proposto dopo averci pensato un po'. "So che le cose andranno bene perché gente da tutto il mondo viene qui da me
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 25/10/2002)
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