All'inizio di marzo all'esame della Duma Statale doveva...
All'inizio di marzo all'esame della Duma Statale doveva essere presentato il problema della ratifica del sesto protocollo della Convenzione Europea sul rifiuto dell'utilizzo della pena di morte
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All'inizio di marzo all'esame della Duma Statale doveva essere presentato il problema della ratifica del sesto protocollo della Convenzione Europea sul rifiuto dell'utilizzo della pena di morte.
Tuttavia in parlamento non tutti erano d'accordo con questa iniziativa. Oggi i deputati hanno programmato di esaminare il progetto d'appello davanti al presidente, nel quale si dice che la ratifica del protocollo � prematura, poich� la societ� si � pronunciata per la ripresa della pena di morte.
Si attiene a questa idea il leader del gruppo "Narodnij Deputat" Gennadij Rajkov , secondo il quale l'85% della popolazione interverr� a favore dell'intensificazione della pena "contro banditi, stupratori e narcotrafficanti". Nell' intervista a "NG" il deputato ha dichiarato che ha intenzione di salvaguardare la sua posizione davanti al presidente, che gi� ripetutamente si � pronunciato contro la pena di morte. Oggi,tre dei quattro gruppi della coalizione centrista, "Narodnij Deputat", Regiony Rossii" e OVR, sembra,siano pronti a pronunciare pubblicamente le divergenze con il Cremlino su questa questione.
Nell'atteggiamento dei parlamentari si denota un doppio significato recondito. In primo luogo i favoriti del popolo, per logica devono rappresentare gli interessi della popolazione, e tale politica , soprattutto nel periodo elettorale, deve fruttare loro discreti dividendi politici. In secondo luogo, il temporeggiamento alla ratifica della moratoria la render�, in seguito, praticamente inutile.
Entro il 2005 in tutti i soggetti della FR dovr� essere introdotto l'istituto della Corte dei giurati, che automaticamente comporter� il ripristino della pena di morte. Tuttavia questo avverr� non grazie allo stato, che ostacola l'impegno morale davanti il Consiglio d'Europa, ma come manifestazione della volont� della societ�.
Tuttavia in parlamento non tutti erano d'accordo con questa iniziativa. Oggi i deputati hanno programmato di esaminare il progetto d'appello davanti al presidente, nel quale si dice che la ratifica del protocollo � prematura, poich� la societ� si � pronunciata per la ripresa della pena di morte.
Si attiene a questa idea il leader del gruppo "Narodnij Deputat" Gennadij Rajkov , secondo il quale l'85% della popolazione interverr� a favore dell'intensificazione della pena "contro banditi, stupratori e narcotrafficanti". Nell' intervista a "NG" il deputato ha dichiarato che ha intenzione di salvaguardare la sua posizione davanti al presidente, che gi� ripetutamente si � pronunciato contro la pena di morte. Oggi,tre dei quattro gruppi della coalizione centrista, "Narodnij Deputat", Regiony Rossii" e OVR, sembra,siano pronti a pronunciare pubblicamente le divergenze con il Cremlino su questa questione.
Nell'atteggiamento dei parlamentari si denota un doppio significato recondito. In primo luogo i favoriti del popolo, per logica devono rappresentare gli interessi della popolazione, e tale politica , soprattutto nel periodo elettorale, deve fruttare loro discreti dividendi politici. In secondo luogo, il temporeggiamento alla ratifica della moratoria la render�, in seguito, praticamente inutile.
Entro il 2005 in tutti i soggetti della FR dovr� essere introdotto l'istituto della Corte dei giurati, che automaticamente comporter� il ripristino della pena di morte. Tuttavia questo avverr� non grazie allo stato, che ostacola l'impegno morale davanti il Consiglio d'Europa, ma come manifestazione della volont� della societ�.
— FONTI
- (Fonti: www.ng.ru, 24/05/04)
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