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All'inizio di giugno 1994, il Governo ha pubblicato...

All'inizio di giugno 1994, il Governo ha pubblicato una lista di decreti che stabiliscono aspre punizioni come l'amputazione, la marchiatura e la pena di morte per 18 diversi crimini, tra cui il furto (decreto 59), la corruzione, la speculazione

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All'inizio di giugno 1994, il Governo ha pubblicato una lista di decreti che stabiliscono aspre punizioni come l'amputazione, la marchiatura e la pena di morte per 18 diversi crimini, tra cui il furto (decreto 59), la corruzione, la speculazione monetaria, l'appropriazione indebita, la falsificazione di documenti, in particolare per le persone appartenenti al servizio civile o militare (decreti 91, 114), la vendita di prodotti proibiti, il traffico di oggetti antichi, la prostituzione (decreto 1418), la diserzione per 3 volte. Per gli ultimi reati citati l'accusato è processato da tribunali speciali che fanno capo al Ministero della Difesa e degli Affari Interni. È da sottolineare inoltre che attività relative al traffico di oggetti antichi e alla prostituzione sono tenute proprio dai figli di Saddam, Uday e Qusay.
La sopravvivenza di Saddam per un quarto di secolo è dipesa dalla risposta spietata a ogni accenno di dissenso. Si stimano in almeno 200.000 le persone arrestate di cui poi si è persa traccia. Si ritiene che migliaia siano stati giustiziati e sepolti in luogo segreto e che Saddam abbia fatto uccidere centinaia di capi militari dopo che sue spie infiltrate nei loro ranghi avevano riferito di segni di infedeltà. Esecuzioni di oppositori politici e "cospiratori" militari si sono verificate numerose anche nel 2002. Il solo criticare Saddam costituisce reato.
Gli autori possono anche finire davanti al plotone di esecuzione, ma per terrorizzare i suoi cittadini il regime arriva ad applicare altre pene crudeli. Alcune di queste, come la marchiatura della fronte o l'amputazione di orecchie, mani e lingua, sono prescritte dalla legge oppure effettuate arbitrariamente dai reparti della milizia noti come i Commandos di Saddam. Il Governo non ha mai confermato le notizie su tagli di lingue ma i media del regime hanno riportato in passato storie con foto di soldati disertori che avevano le orecchie tagliate e la fronte marchiata. Casi di persone che per aver criticato pubblicamente Saddam hanno avuto la lingua mozzata, si sono verificati anche nel 2002.