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TANZANIA

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allarmati dall’ondata di crimini sessuali, i legislatori della Tanzania starebbero considerando l’introduzione della pena di morte, castrazione e percosse col bastone per i condannati per stupro.

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allarmati dall’ondata di crimini sessuali, i legislatori della Tanzania starebbero considerando l’introduzione della pena di morte, castrazione e percosse col bastone per i condannati per stupro.
I legislatori, capeggiati dalla parlamentare Esther Nyawazwa, del Partito Rivoluzionario (CCM) al governo, hanno chiesto di inasprire le pene esistenti per stupro ed altri crimini sessuali.
“Per frenare questi reati, c’è bisogno di pene molto dure, come la pena di morte,” ha detto Nyawazwa ai suoi colleghi dopo aver ascoltato il rapporto sull’aumento dei reati sessuali presentati dal vice ministro della giustizia, Mathias Chikawe.
“I criminali incalliti dovrebbero essere fustigati o castrati,” ha detto, suscitando l’approvazione di molte altre parlamentari donne che rappresentano il 30 % dei 250 membri del parlamento della Tanzania a Dodoma.
Non è chiaro se la Nyawazwa vuole introdurre una legge per chiedere nuove pene come emendamento all’attuale legge che prescrive un massimo di 30 anni per reati sessuali.
Chikawe concordava che le statistiche su reati sessuali – che mostrano un incremento del 298.6% degli stupri e reati correlati tra il 1998 e il 2004 – sono preoccupanti ma ritiene che la pena di morte sia troppo dura.
“Il numero degli stupri e di casi per crimini sessuali sta crescendo in maniera allarmante,” ha detto Chikawe. “Si, dobbiamo rivedere la pena ma certamente non la pena di morte. È troppo.”
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 07/07/2006)