alla vigilia del sesto anniversario della Giornata Mondiale contro la pena di morte...
alla vigilia del sesto anniversario della Giornata Mondiale contro la pena di morte...
1 MIN DI LETTURA
alla vigilia del sesto anniversario della Giornata Mondiale contro la pena di morte, Reporter Senza Frontiere sottolinea che questa arcaica forma di punizione, il cui uso rappresenta un oltraggio ai diritti umani e politici, è ancora attuata nei confronti dei giornalisti e di coloro che difendono il libero pensiero. Il caso più emblematico risulta oggi essere l’Afghanistan, che, paradossalmente, è sotto la sorveglianza di potenti democrazie parlamentari. Sayed Perwiz Kambakhsh, un giovane studente giornalista, collaboratore del giornale Jahan-e Naw ("Nuovo Mondo"), si trova in una cella della prigione di Kabul aspettando il risultato di un interminabile appello contro la sua condanna per blasfemia. Tra appena una settimana, precisamente il 17 ottobre, inizierà il suo secondo anno di detenzione, che, di per sé, rappresenta una terribile punizione per una persona il cui crimine è stato semplicemente aver scaricato e conservato articoli riguardanti il ruolo delle donne nella società islamica. Un referto medico conferma che è stato torturato durante la detenzione.
— FONTI
- (Fonti: Reporters Sans Frontieres, 09/10/2008)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - 5 uomini giustiziati il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Farzad Ahmadpour giustiziato a Jiroft il 13 settembre

PENA DI MORTE13 SETTEMBRE 2026
IRAN - Hossein Nazari e Hossein Rasoulinasab condannati a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
IRAN - Marziyeh “Sevda” Ebrahimi Shamsabadi condannata a morte

PENA DI MORTE12 SETTEMBRE 2026
Pakistan: confermata condanna a morte per l'omicidio della moglie

PENA DI MORTE11 SETTEMBRE 2026
