Alcuni politici, dello stato più popoloso della federazione...
Alcuni politici, dello stato più popoloso della federazione messicana, hanno assicurato che porteranno avanti un'iniziativa per l'istituzione della pena capitale, nonostante un incerto sostegno popolare e la forte opposizione dei gruppi per i diritti
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Alcuni politici, dello stato pi� popoloso della federazione messicana, hanno assicurato che porteranno avanti un'iniziativa per l'istituzione della pena capitale, nonostante un incerto sostegno popolare e la forte opposizione dei gruppi per i diritti umani, del Presidente e della Chiesa Cattolica.
L'iniziativa, che muove in direzione opposta rispetto alla tradizionale opposizione del paese alla pena di morte, sta per divenire uno dei temi caldi nelle elezioni statali e nazionali.
I leader dell'ex partito al governo, il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), hanno detto che i risultati del referendum del 16 febbraio hanno dato loro il mandato per introdurre la pena di morte nello Stato del Messico, una regione di sobborghi e baraccopoli che circonda Mexico City.
"I risultati referendari sono stati molto chiari", ha detto alla AP il Presidente del PRI nello stato, Isidro Pastor.
"Abbiamo interrogato la gente e la gente ha risposto ... Dobbiamo comportarci di conseguenza."
Con 13 milioni di abitanti, lo stato del Messico � il pi� popoloso ed il pi� eterogeneo del paese.
Il referendum consultivo, sostenuto dall'alleanza tra PRI e Partito dei Verdi, ha chiesto ai votanti se volessero la pena di morte per rapitori ed assassini.
Ma soltanto 800.000 cittadini hanno partecipato alla consultazione, sugli 8 milioni di aventi diritto nello stato, con una percentuale del 10%, sollevando dubbi sul significato del risultato.
"La pena di morte non ha interessato gli elettori", diceva il titolo in prima pagina del principale giornale di Mexico City, El Universal.
Il giornale Reforma ha avanzato dubbi sulla validit� della consultazione, sostenendo che un suo giornalista � riuscito ad esprimere tre volte il voto, attraverso internet, al telefono, e al seggio.
A livello nazionale il PRI si � astenuto dal commentare il risultato referendario. Ma considerata la popolarit� della misura, i membri del partito potrebbero cavalcarla nella campagna elettorale in vista delle elezioni di midterm, il 6 luglio.
Si tratta della prima consultazione a livello nazionale da quando nel 2000 Vicente Fox ha vinto le elezioni presidenziali, mettendo fine a 71 anni di governo del PRI.
Fox, del conservatore Partito di Azione Nazionale, ha respinto l'iniziativa, dicendo che "I paesi democratici ... non credono nella pena di morte".
Nel sermone domenicale il Cardinale Norberto Rivera ha detto che la pena capitale "non risolverebbe nulla".
Le radici dell'opposizione alla pena di morte affondano anche nella religione, essendo la maggioranza dei messicani cattolica.
L'iniziativa, che muove in direzione opposta rispetto alla tradizionale opposizione del paese alla pena di morte, sta per divenire uno dei temi caldi nelle elezioni statali e nazionali.
I leader dell'ex partito al governo, il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI), hanno detto che i risultati del referendum del 16 febbraio hanno dato loro il mandato per introdurre la pena di morte nello Stato del Messico, una regione di sobborghi e baraccopoli che circonda Mexico City.
"I risultati referendari sono stati molto chiari", ha detto alla AP il Presidente del PRI nello stato, Isidro Pastor.
"Abbiamo interrogato la gente e la gente ha risposto ... Dobbiamo comportarci di conseguenza."
Con 13 milioni di abitanti, lo stato del Messico � il pi� popoloso ed il pi� eterogeneo del paese.
Il referendum consultivo, sostenuto dall'alleanza tra PRI e Partito dei Verdi, ha chiesto ai votanti se volessero la pena di morte per rapitori ed assassini.
Ma soltanto 800.000 cittadini hanno partecipato alla consultazione, sugli 8 milioni di aventi diritto nello stato, con una percentuale del 10%, sollevando dubbi sul significato del risultato.
"La pena di morte non ha interessato gli elettori", diceva il titolo in prima pagina del principale giornale di Mexico City, El Universal.
Il giornale Reforma ha avanzato dubbi sulla validit� della consultazione, sostenendo che un suo giornalista � riuscito ad esprimere tre volte il voto, attraverso internet, al telefono, e al seggio.
A livello nazionale il PRI si � astenuto dal commentare il risultato referendario. Ma considerata la popolarit� della misura, i membri del partito potrebbero cavalcarla nella campagna elettorale in vista delle elezioni di midterm, il 6 luglio.
Si tratta della prima consultazione a livello nazionale da quando nel 2000 Vicente Fox ha vinto le elezioni presidenziali, mettendo fine a 71 anni di governo del PRI.
Fox, del conservatore Partito di Azione Nazionale, ha respinto l'iniziativa, dicendo che "I paesi democratici ... non credono nella pena di morte".
Nel sermone domenicale il Cardinale Norberto Rivera ha detto che la pena capitale "non risolverebbe nulla".
Le radici dell'opposizione alla pena di morte affondano anche nella religione, essendo la maggioranza dei messicani cattolica.
— FONTI
- (Fonti: AP, 17/02/2003)
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